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La sezione Avis di Reggio Calabria ha lanciato una nuova campagna social, ideata e realizzata dai giovani studenti del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci. L'iniziativa mira a promuovere la donazione di sangue utilizzando il linguaggio e i canali preferiti dai più giovani.

Giovani Protagonisti della Campagna Avis

Una campagna di comunicazione innovativa è stata presentata a Reggio Calabria. L'obiettivo è chiaro: incentivare la donazione di sangue tra i più giovani. La strategia adottata parla direttamente a loro, utilizzando il loro linguaggio e i loro strumenti preferiti: i social network. La spontaneità e la freschezza dei giovani sono il cuore pulsante di questa iniziativa.

I contenuti creati sono brevi e immediati. Si tratta di reel dinamici, pensati per catturare l'attenzione in pochi secondi. Ogni video è arricchito da cinque fotografie che immortalano momenti significativi. Il messaggio finale è un annuncio video che celebra la scelta di “aggiungere l’Avis” alla propria vita. Questo gesto è accompagnato da un semplice clic, simbolo di un'azione concreta e responsabile.

I sorrisi dei partecipanti trasmettono entusiasmo e positività. L'intero progetto è preceduto da un countdown, sottolineando l'urgenza e l'importanza di donare sangue. Il sangue donato, infatti, salva vite umane. L'iniziativa è frutto di una collaborazione tra l'Avis comunale OdV di Reggio Calabria e Sergio Conti di Iamu comunicazione.

Il progetto rientra in un percorso di formazione Scuola Lavoro. La tutor interna, Laura Zambarelli, ha guidato gli studenti in questa esperienza. La classe coinvolta è la V B, indirizzo Cambridge, del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria. I ragazzi hanno così scoperto il mondo dell'associazione Volontari italiani del Sangue.

I reel prodotti dagli studenti sono stati proiettati nella sala Gaetano Calipari. Questa sala si trova presso la sede Avis comunale OdV sezione Evelina Plutino Giuffrè di Reggio Calabria. La presentazione si è svolta alla presenza di genitori e docenti, creando un momento di condivisione importante.

Durante l'evento, sono stati celebrati anche i 72 anni della sezione reggina dell'Avis. L'associazione è stata fondata il 23 marzo del 1954. Un traguardo significativo che testimonia la lunga storia di impegno e solidarietà sul territorio.

L'Emozione della Presidente e la Visione della Dirigente

La presidente dell'Avis comunale OdV di Reggio Calabria, Myriam Calipari, ha espresso la sua commozione. Ha sottolineato l'importanza di accogliere i ragazzi e i loro genitori in un luogo così significativo. La sala porta il nome di suo padre, Gaetano Calipari, figura chiave nel suo impegno all'interno dell'Avis. L'esperienza vissuta dai giovani ha arricchito ulteriormente la sua vita.

«C'era tutta la mia vita arricchita ancora di più dall’impegno e dall’entusiasmo che ho visto animare i ragazzi durante questa esperienza», ha dichiarato la presidente. I brevi video realizzati rappresentano un invito creativo alla donazione. L'obiettivo è rendere questo gesto parte integrante della quotidianità, semplice come un clic.

La dirigente scolastica del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria, Antonella Borrello, ha elogiato il percorso formativo. Lo ha definito «nobile e completo». I ragazzi hanno sviluppato competenze digitali, ma anche abilità sociali ed emotive fondamentali. Il valore del dono e della solidarietà sono stati al centro dell'esperienza.

La scuola ha il compito di ampliare gli orizzonti. Deve tracciare percorsi di condivisione e impegno. L'obiettivo è costruire una comunità coesa, capace di prendersi cura del prossimo. Questo progetto incarna perfettamente questi principi educativi.

Il Ruolo di Sergio Conti e l'Esperienza dei Giovani Donatori

Sergio Conti, di Iamu comunicazione, ha evidenziato il protagonismo giovanile. Ha definito l'iniziativa «autentico». I reel condensano il percorso dei ragazzi all'interno dell'Avis. Gli studenti maggiorenni hanno avuto l'opportunità di effettuare la loro prima donazione. Hanno affrontato le criticità, inclusa la comune paura dell'ago.

Attraverso un brainstorming, è stato identificato lo strumento più efficace per raccontare questa esperienza. Un reel di 15 secondi è emerso come la soluzione ideale per coinvolgere altri giovani. I ragazzi sono stati elogiati per il loro impegno e la loro capacità di mettersi in gioco.

Si spera che questo format possa diventare un modello per l'Avis comunale di Reggio Calabria. I giovani rappresentano un ponte prezioso verso le famiglie. L'invito alla donazione si è esteso anche ai genitori presenti.

Durante l'evento, sono intervenuti anche Maria Chiara e Alex, due studenti che hanno ringraziato per l'esperienza. Hanno espresso gratitudine per l'accoglienza ricevuta in Avis. Erano presenti anche altre figure di rilievo del mondo della donazione e della sanità.

Tra questi, Alfonso Trimarchi, direttore del Servizio di medicina trasfusionale del Grande ospedale metropolitano di Reggio. Presente anche Vanna Micalizzi, presidente Avis provinciale OdV reggina. Non sono mancati Mimmo Nisticò, decano dell'Avis comunale OdV reggina, e il consigliere regionale Avis, Marco Nisticò.

L'iniziativa sottolinea l'importanza della collaborazione tra istituzioni scolastiche, associazioni di volontariato e professionisti della comunicazione. L'obiettivo comune è promuovere un gesto di solidarietà fondamentale come la donazione di sangue. La campagna social rappresenta un esempio virtuoso di come coinvolgere le nuove generazioni.

La sezione reggina dell'Avis, fondata nel 1954, continua a rinnovarsi. Si adatta ai tempi e alle esigenze della comunità. L'utilizzo dei social media dimostra una visione lungimirante. L'intento è raggiungere un pubblico più ampio e diversificato. La donazione di sangue è un atto di civiltà che richiede un impegno costante.

Il coinvolgimento degli studenti del liceo scientifico non è solo un progetto formativo. È un investimento sul futuro della solidarietà. I giovani di oggi saranno i donatori di domani. Insegnare loro l'importanza di questo gesto fin da giovani è cruciale. La campagna «Aggiungo Avis alla mia vita» è un passo significativo in questa direzione.

La scelta di utilizzare reel e video brevi è strategica. Questi formati sono ideali per catturare l'attenzione su piattaforme come Instagram, TikTok e Facebook. La immediatezza del messaggio è fondamentale per contrastare la frenesia della vita moderna. La campagna mira a far percepire la donazione di sangue non come un obbligo, ma come una scelta consapevole e gratificante.

L'entusiasmo dei ragazzi è palpabile. La loro energia positiva è contagiosa. Questo progetto dimostra che i giovani sono attenti alle problematiche sociali. Sono pronti a mettersi in gioco per fare la differenza. L'Avis di Reggio Calabria ha saputo cogliere questa opportunità. Ha creato un ponte tra il mondo della scuola e quello del volontariato.

Il supporto di Iamu comunicazione ha garantito la professionalità dei contenuti. La formazione Scuola Lavoro ha fornito agli studenti competenze pratiche. Hanno imparato a comunicare efficacemente un messaggio importante. L'esperienza è stata formativa su più livelli. Ha contribuito alla crescita personale e civica dei partecipanti.

La celebrazione dei 72 anni della sezione Avis è un momento di riflessione. Ricorda l'impegno di generazioni di volontari. L'associazione continua a svolgere un ruolo vitale nella sanità pubblica. Garantisce la disponibilità di emocomponenti essenziali per salvare vite.

La campagna social è solo l'inizio. Si spera che possa ispirare altre sezioni Avis in Italia. L'adozione di strategie di comunicazione moderne è fondamentale. Permette di raggiungere nuove fasce di popolazione. Assicura il ricambio generazionale dei donatori.

L'impegno dei giovani studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci è un esempio luminoso. Dimostra che la solidarietà può essere vissuta in modo creativo e moderno. La donazione di sangue è un gesto semplice che ha un impatto enorme. La campagna «Aggiungo Avis alla mia vita» lo comunica con efficacia.