La Calabria affronta un vuoto istituzionale con la scadenza dei mandati di garanti regionali e osservatori. Nuovi bandi cercano di colmare le lacune, ma emergono criticità nelle candidature e nelle normative.
Scadenza Mandati: Un Vuoto Istituzionale in Calabria
Diversi ruoli chiave in Calabria hanno visto la scadenza dei propri mandati. Non si tratta solo dei garanti regionali per la salute e l'infanzia. Anche gli osservatori regionali hanno cessato la loro operatività. Questa situazione ha creato un dibattito acceso sulle leggi che regolano queste figure. Le norme attuali sembrano ostacolare la continuità degli incarichi. La questione è diventata un caso politico e sociale.
L'esclusione di figure di spicco ha sollevato interrogativi. Anna Maria Stanganelli e Antonio Marziale non sono stati ammessi a nuovi bandi. Le motivazioni riguardano l'ineleggibilità. Questo blocco dura da quasi sei mesi. L'attività di questi organismi vitali per i cittadini è ferma. La paralisi si estende a istituti di grande valore.
Gli osservatori regionali sono anch'essi colpiti. Dal 31 ottobre 2025, la decadenza è formale. Questo evento è coinciso con la fine della legislatura regionale. Le dimissioni del governatore Roberto Occhiuto hanno segnato questo passaggio. La situazione riguarda gli osservatori sulla violenza di genere. Riguarda anche quelli contro le discriminazioni sul lavoro.
Osservatori Regionali: Violenza di Genere e Discriminazioni sul Lavoro
L'osservatorio sulla violenza di genere ha una storia precisa. È stato istituito con la legge regionale n. 38. La data di riferimento è il 23 novembre 2016. La sua composizione è complessa. Include cinque esperti nominati dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale. Vi partecipa il dirigente generale del dipartimento tutela della salute. Anche il presidente della commissione pari opportunità è presente. La consigliera regionale di parità fa parte dell'organismo. Dieci rappresentanti di associazioni territoriali completano il quadro.
L'insediamento è avvenuto a marzo 2023. L'osservatorio era coordinato da Giuseppina Pino. Da ottobre 2025, le attività sono interrotte. I contatti con esperti e operatori sociali si sono fermati. Anche le forze dell'ordine non sono più coinvolte. Il triennio di mandato era dedicato alla raccolta dati. Si promuovevano iniziative di sensibilizzazione. Si organizzava formazione sul fenomeno della violenza di genere.
Parallelamente, l'osservatorio contro le discriminazioni sul lavoro affronta sfide simili. La sua nascita risale alla legge regionale n. 1. La data è il 28 novembre 2022. La presidente uscente è Ornella Cuzzupi, dirigente Uil. L'organismo opera in regime di prorogatio. Formalmente, il rinnovo dei componenti è necessario. La struttura prevede tre esperti nominati dall'ufficio di presidenza. L'assessore al lavoro partecipa. Il dirigente generale del dipartimento lavoro e welfare è presente. Rappresentanti delle principali confederazioni sindacali sono inclusi. L'Inail, l'ispettorato del lavoro e l'Inps hanno un loro rappresentante. Un rappresentante dei consulenti del lavoro è indicato dagli ordini provinciali. L'Anmil contribuisce con un proprio delegato.
Per entrambi gli osservatori, non esistono limiti alla riconferma dei membri. Si auspica un rapido rinnovo. Il lavoro svolto finora non deve andare disperso. Molti incarichi sono stati assunti a titolo gratuito. La continuità è fondamentale per l'efficacia di questi organismi.
Garanti Regionali: Situazione Complessa e Nuovi Bandi
La situazione dei garanti regionali è altrettanto critica. Si aggiunge la decadenza del difensore civico. Questa figura è stata ricoperta dal 2023 dall'avvocato Ubaldo Comite. Il difensore civico opera presso il consiglio regionale della Calabria. La sua istituzione risale alla legge regionale n. 4 del 16 gennaio 1985. Il suo compito è gestire le pratiche dei cittadini presso l'amministrazione regionale. Segnala ritardi o irregolarità agli organi statutari.
I garanti calabresi sono cinque. Ogni figura è regolata da normative specifiche. Le leggi di istituzione variano notevolmente. I rappresentanti per le persone con disabilità (Ernesto Siclari, in carica da dicembre 2023) e per le vittime di reato (Antonio Lomonaco, in carica da dicembre 2023) hanno mandati quinquennali. Questi incarichi sono indipendenti dalle vicende politiche regionali e sono attualmente in corso. Anche la garante per le persone detenute, Giovanna Russo (in carica da gennaio 2025), rientra in questa categoria.
La situazione è diversa per i garanti della salute e dell'infanzia. Le loro leggi istitutive prevedono la decadenza al termine della legislatura regionale. Nel caso di Antonio Marziale, la riconferma incontra un ostacolo insormontabile. Il divieto di superare i due mandati già svolti è un limite invalicabile. Marziale è consapevole di questa norma. Ha espresso amarezza per l'interruzione del suo lavoro a tutela dei minori calabresi. Ha dichiarato di voler rispettare la legge.
La professoressa Stanganelli contesta la sua esclusione per ineleggibilità. Associazioni, enti e politici le hanno espresso sostegno. Richiedono la sua ammissione al bando. La legge di riferimento, tuttavia, stabilisce la non rinnovabilità del suo incarico. La ex garante ha presentato istanza di riesame. Ritiene di essere stata esclusa ingiustamente. Cita un articolo della legge 22/2008. Questo articolo, sottolineato anche da Franco Corbelli, prevede una deroga. Se il consiglio regionale non nomina il garante entro 180 giorni dall'emanazione della legge, può essere nominato il primo garante della salute. Questa eccezione alla regola del divieto di rinnovo sembra applicabile al caso Stanganelli. Lei fu nominata 14 anni dopo la legge istitutiva, diventando la prima garante della salute in Calabria.
Nuovi Candidati e Possibili Svolte
Chi potrebbero essere i nuovi garanti della salute e dell'infanzia? La comunità calabrese avverte il vuoto lasciato da queste figure. Il difensore civico deve possedere competenze giuridico-amministrative. Deve garantire indipendenza e obiettività. Deve avere i requisiti per l'elezione al consiglio regionale. Il garante per l'infanzia e l'adolescenza non deve superare i 65 anni. Deve essere laureato con almeno dieci anni di esperienza. In alternativa, senza laurea, quindici anni di esperienza in politiche educative e sociosanitarie. Particolare attenzione deve essere posta alle materie relative all'età evolutiva e alle relazioni familiari. Il garante della salute necessita di almeno dieci anni di esperienza nel campo sociale o sanitario.
Gli elenchi provvisori dei candidati sono stati pubblicati. Il bando è scaduto a gennaio ed è stato prorogato per un mese. Molti nomi noti di Reggio figurano tra i candidati. Sorprendentemente, Marziale e Stanganelli si sono candidati per entrambi gli incarichi. Sono risultati idonei per la carica che non hanno mai ricoperto. Potrebbe verificarsi un epilogo paradossale. La professoressa Stanganelli potrebbe diventare garante dei minori. Il sociologo Marziale potrebbe passare al settore salute. Entrambi si sono candidati anche per il ruolo di difensore civico. Tuttavia, non sono stati ammessi per mancanza del requisito di esperienza decennale specifica.
Tra gli idonei per il difensore civico compaiono nomi come Giuliana Barberi. È presidente del comitato pari opportunità dell'ordine degli avvocati di Reggio. Irene Calabrò, ex assessora comunale, è un'altra candidata. L'avvocato Giuseppe Strangio, ex capo di gabinetto del presidente del consiglio regionale, è presente. L'ex consigliere provinciale Enzo Porpiglia e il presidente della federazione vela regionale Fabio Colella sono tra i candidati. Stanganelli e Marziale, pur candidati, sono stati esclusi per questo ruolo.
Per l'incarico di garante della salute, concorrono ancora Barberi, Calabrò e Porpiglia. Si aggiunge Saveria Cusumano, avvocata e sorella di Giovanna, responsabile del dipartimento giustizia di Fratelli d'Italia Calabria. Anche loro sono stati esclusi per carenza di esperienza decennale nel settore. Il medico Nino Coco e Cetty Scarcella, candidata alle ultime regionali con Forza Italia, sono altri aspiranti.
Anna Maria Stanganelli, ineleggibile per la legge 22/2008, e Antonio Marziale, risultato idoneo, hanno partecipato al bando. La nuova garante dell'infanzia potrebbe essere Stanganelli. Tra le candidature ammesse per questo ruolo, troviamo Irene Calabrò. Anche Emanuele Mattia, ex garante dell'infanzia della Città Metropolitana di Reggio Calabria, è in lizza. L'ex assessora regionale Caterina Capponi e Bruna Siviglia, presidente dell'associazione Biesse, sono altre candidate. Siviglia è impegnata in progetti di legalità per i giovani, come “Liberi di scegliere” del giudice Di Bella.
I termini per le richieste di riesame sono scaduti. A breve verranno pubblicati gli elenchi definitivi. Il consiglio regionale procederà all'elezione dei destinatari degli incarichi. La situazione normativa e le candidature presentano sfide significative per il futuro degli organismi di garanzia in Calabria.