Il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, ha definito "vergognoso poltronificio" la decisione della Regione Calabria di reintrodurre la figura dei sottosegretari alla Presidenza. Battaglia critica la scelta come distante dai bisogni dei cittadini e uno spreco di risorse.
Critiche alla reintroduzione dei sottosegretari regionali
Domenico Battaglia, primo cittadino supplente di Reggio Calabria, ha espresso forte disappunto. La sua critica si rivolge alla recente decisione della Regione Calabria. Quest'ultima ha scelto di ripristinare la carica di sottosegretario alla Presidenza. Battaglia ha definito questa mossa un «poltronificio vergognoso». La sua opinione è che tale decisione ignori le reali necessità della popolazione.
Il sindaco facente funzioni ha manifestato profondo sconcerto. La Calabria sta affrontando emergenze significative. Tra queste, la precarietà dei servizi sanitari e di quelli essenziali. In questo contesto, la Regione devia attenzione e fondi. Li distoglie da priorità urgenti per creare nuove posizioni politiche. Queste figure erano state precedentemente eliminate.
Contraddizioni politiche e dubbi economici
Battaglia ha evidenziato una chiara contraddizione politica. La figura del sottosegretario era stata cancellata da un precedente governo regionale. Tale governo apparteneva alla stessa area politica che ora la ripropone. Questo aspetto solleva interrogativi sulla coerenza delle scelte attuali.
Sul piano economico e funzionale, emergono forti perplessità. Non è chiaro da dove proverranno i fondi necessari. Questi serviranno a coprire le spese aggiuntive. L'utilizzo di fondi europei sarebbe particolarmente grave. Significherebbe sottrarre risorse destinate allo sviluppo. Si priverebbero progetti di occupazione di finanziamenti. Tutto ciò per sostenere incarichi ritenuti privi di reale utilità.
Funzioni e utilità dei sottosegretari
I sottosegretari, secondo Battaglia, non detengono responsabilità dirette. Non hanno potere di firma né funzioni di direzione. La relazione illustrativa della proposta di legge non offre chiarezza. Questo suggerisce una mancanza di giustificazioni concrete. L'obiettivo sembra essere unicamente l'aumento delle posizioni politiche.
Questa non è la risposta che i cittadini calabresi attendono. La regione non necessita di appesantimenti burocratici. Non ha bisogno di misure che alimentano sfiducia nelle istituzioni. La Calabria richiede scelte coraggiose. Sono necessari investimenti concreti nella sanità e nel lavoro. Bisogna creare opportunità per trattenere i giovani sul territorio.