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Il centrosinistra calabrese contesta la recente legge regionale che reintroduce la figura dei sottosegretari. Le opposizioni denunciano costi elevati per la collettività e criticano la mancanza di trasparenza nelle nomine, paventando un impatto negativo sugli equilibri politici locali, in particolare in vista delle prossime elezioni comunali a Reggio Calabria.

Critiche sui costi della nuova legge regionale

La maggioranza ha approvato una nuova legge regionale. Questa normativa reintroduce la figura dei sottosegretari del presidente. I consiglieri del centrosinistra hanno scelto di non partecipare al voto. Hanno abbandonato l'aula in segno di protesta. La definizione di “porcheria politica” è stata attribuita a Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del consiglio. Successivamente, le opposizioni hanno tenuto una conferenza stampa. L'obiettivo era spiegare le motivazioni della loro presa di posizione.

Il centrosinistra punta il dito contro i costi previsti dalle nuove nomine. Questi costi sono dettagliati nel testo della proposta di legge. L'indennità mensile lorda per ciascuno dei due sottosegretari previsti è di oltre 14 mila euro. La spesa totale ammonterebbe a 37.280 euro. La maggioranza ha replicato in aula. Ha affermato che tali spese sono già coperte dal bilancio di previsione 2026-2028. Le opposizioni, tuttavia, ritengono che i costi reali saranno ben maggiori. Questo aumento è dovuto alle strutture di supporto per i sottosegretari. Si parla di 625.000 euro, con tre collaboratori per ciascuno.

Scontro politico e accuse reciproche

Il consigliere leghista Giuseppe Mattiani, relatore della proposta di legge, ha risposto duramente. Ha citato Giuseppe Falcomatà, esponente del centrosinistra. Mattiani ha ricordato le oltre 30 nomine di staff effettuate da Falcomatà. Questo avvenne durante il suo mandato come sindaco della città metropolitana di Reggio. «Non venga a fare la morale a chi lavora», ha replicato Mattiani. Riccardo Rosa di Noi Moderati ha difeso le nuove figure. Li considera essenziali per governare una regione complessa come la Calabria. Ha sottolineato che rafforzeranno l'azione di governo.

Prima di lasciare l'aula, Ernesto Alecci, capogruppo del Pd, ha proposto un'alternativa. Ha suggerito di seguire il modello della Toscana. Lì, l'introduzione dei sottosegretari è finanziata da un taglio delle indennità dei consiglieri. Tutti gli emendamenti presentati dal centrosinistra sono stati respinti. Attualmente, le due nuove nomine dovrebbero costare alla Calabria quasi un milione di euro.

Le dichiarazioni di Falcomatà in aula

Giuseppe Falcomatà ha aperto il suo intervento in aula con un riferimento cinematografico. Ha paragonato la situazione alla commedia “Una poltrona per due”. Ha definito la legge una «legge assistenziale per portaborse che non ce l'hanno fatta». Ha evidenziato che, oltre ai sottosegretari, la giunta ha già aumentato il numero degli assessori. Ha stimato un costo di almeno un milione di euro per i cittadini calabresi. Ha ricordato che i sottosegretari erano stati aboliti in passato. Questo avvenne con un governo guidato dallo stesso partito dell'attuale primo firmatario, Mattiani. Falcomatà ha sollevato dubbi sulle coperture finanziarie. Ha ipotizzato che i fondi proverranno da programmi comunitari. Questo sottrarrebbe risorse alla programmazione europea. Le nuove figure, secondo lui, non hanno responsabilità amministrative né poteri decisionali.

Ha descritto la legge come «senza senso». L'ha paragonata a un «Jurassic Park della politica». La funzione principale sarebbe solo quella di «coadiuvare il Presidente». Ha criticato lo spreco di risorse. Ha contrapposto questa spesa alle criticità del sistema sanitario regionale. Ha citato il caso di Reggio Calabria. Circa 40 pazienti dializzati rischiano di dover spostarsi per ricevere cure. Questo a causa del ritardo nell'accreditamento di un centro dialisi. Ha inoltre menzionato il rischio di perdere fondi europei del Pnrr. Solo poche strutture sanitarie sono in fase di collaudo. Ha concluso affermando che la regione si preoccupa più delle «poltrone» che della salute dei cittadini.

La posizione del centrosinistra e gli equilibri politici

Ernesto Alecci ha definito l'abbandono dell'aula un «atto dovuto». Ha definito la seduta «una delle pagine più tristi della recente storia politica della nostra regione». Ha ribadito che il centrosinistra non voleva essere complice né testimone di un «tradimento perpetrato contro i cittadini calabresi». Ha criticato la maggioranza per non aver ascoltato gli emendamenti proposti. Questi miravano a ridurre la spesa pubblica. Ha sottolineato l'incertezza sul ruolo e sugli obiettivi dei sottosegretari. Ha evidenziato che le nuove figure e le relative strutture costeranno centinaia di migliaia di euro. Ha affermato che queste risorse avrebbero potuto essere impiegate per altre emergenze. Ha accusato la maggioranza di soddisfare solo le proprie esigenze di potere e di posti da assegnare. Ha criticato la nomina diretta da parte del presidente, priva di meritocrazia e garanzie di produttività.

L'approvazione dei sottosegretari, insieme all'ampliamento della giunta, mira a mantenere gli equilibri interni alla coalizione. I nuovi posti in giunta dovrebbero andare a Lega e Noi Moderati. La questione dei nomi e dei territori è complessa. La Lega, in particolare, rivendica una gratificazione. Questo riguarda anche figure legate a Reggio Calabria. La parità di genere e il complesso puzzle di nomine potrebbero trovare una soluzione parziale negli incarichi di sottosegretario. Sullo sfondo, la partita delle elezioni comunali di Reggio Calabria. La candidatura di Cannizzaro è sostenuta da Forza Italia. La Lega chiede una valorizzazione regionale. Questo potrebbe favorire anche Franco Sarica, primo dei non eletti. La sua nomina potrebbe avvenire se un suo sostenitore venisse promosso in giunta. Si vocifera anche del ruolo di Giuseppe Scopelliti. La sua vicinanza alla Lega potrebbe creare tensioni interne. Questo potrebbe influenzare le decisioni riguardo alle nomine e, di conseguenza, le elezioni reggine. Il governatore potrebbe decidere di attendere dopo le comunali per definire questi aspetti.

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono i costi previsti per i nuovi sottosegretari in Calabria?

Perché il centrosinistra protesta contro la legge regionale sui sottosegretari?