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Le elezioni comunali a Reggio Calabria vedono una definizione dei candidati sindaci. Il centrodestra converge su Francesco Cannizzaro, mentre il centrosinistra si presenta diviso. Emergerà anche un terzo polo?

Centrodestra compatto per Cannizzaro

La corsa a sindaco di Reggio Calabria si avvicina. Il centrodestra ha trovato un accordo. La figura scelta è Francesco Cannizzaro. È un esponente di Forza Italia. La sua designazione arriva su mandato di tutti gli alleati. La coalizione mostra unità. Non dovrebbero esserci sorprese in questo schieramento. L'approvazione per la candidatura è stata immediata. Cannizzaro parte con una posizione di forza. L'unità tra i partiti principali è un punto fermo. La coalizione include partiti e movimenti. Ci sono anche liste a supporto di Cannizzaro. Si susseguono dichiarazioni di sostegno. Provengono da gruppi e nuove formazioni politiche. Popolo per il Sud di Franco Recupero appoggia Cannizzaro. Anche Reggio Protagonista con Simone Veronese, Nuccio Azzarà e Nino Romeo sosterrà la sua elezione. Alternativa Popolare, guidata dal coordinatore regionale Massimo Ripepi, è un altro alleato. Ripepi in passato aveva considerato una sua candidatura. Ora ha fatto un passo indietro. Ha confermato il supporto della sua lista al candidato unitario. La coalizione di centrodestra è solida. Il governatore Roberto Occhiuto aveva espresso il suo sostegno. Le liste che porteranno voti a Cannizzaro includeranno quelle vicine a Forza Italia. Si valuta la possibilità che Occhiuto stesso possa comparire tra i candidati consiglieri. Questo era stato accennato dal presidente della Regione. Il legame tra Cannizzaro e Occhiuto è forte. La sinergia per Reggio Calabria è evidente. Tuttavia, la situazione politica nazionale di Forza Italia e la posizione di Occhiuto potrebbero influenzare questa scelta. Potrebbe esserci una diversa valutazione sull'opportunità di spendere il suo nome. Occhiuto aveva precisato di non voler approdare nel consiglio comunale reggino. C'è curiosità anche per le mosse di Giuseppe Scopelliti. È considerato un trascinatore per il centrodestra. Alcune polemiche sono sorte dopo il lancio del suo progetto per l'occupazione. Questo progetto è stato presentato a Cannizzaro. Scopelliti è vicino alla Lega. C'è una buona intesa a livello romano. Tuttavia, ci sono malumori all'interno del Carroccio calabrese. L'ex sindaco non ha ancora una tessera di partito. Si vocifera di un suo sostegno alla lista Reggio Futura. Potrebbe appoggiare un candidato specifico. Si parla di Daniele Romeo. Romeo è stato consigliere comunale durante la sua amministrazione. Alle elezioni regionali, Scopelliti aveva puntato su Franco Sarica. Sarica è ancora ufficialmente nella Lega. Attualmente attende una nomina in giunta. Potrebbe così liberare un seggio di consigliere regionale supplente. La questione aperta è se le strade di Scopelliti e Sarica si separeranno. Oppure se l'ex sindaco continuerà a supportare esternamente la Lega. Questo nonostante i segnali di ostilità locali. Una mossa del genere potrebbe creare rischi per il partito di Salvini. Soprattutto in un momento elettorale delicato.

Centrosinistra diviso tra Battaglia e Pazzano

La situazione del centrosinistra appare meno chiara. Le elezioni comunali vedono una frammentazione annunciata. Questo polo progressista aveva mostrato unità alle regionali. Si era compattato attorno a Pasquale Tridico. A Reggio si è cercato di replicare questa esperienza. Un tavolo di confronto è stato avviato. È stato definito infinito e cervellotico. Non è riuscito a trovare una sintesi su un candidato unitario. La scelta è ricaduta sulle primarie. Questo ha diviso la coalizione in due blocchi. Il Partito Democratico ha promosso le primarie. Hanno aderito forze di area dem e partiti di sinistra. Anche l'associazione Onda Orange ha partecipato. Casa Riformista Italia Viva si è aggiunta all'ultimo momento. La vittoria di Mimmo Battaglia alle primarie conferma questo quadro. Il sostegno al suo progetto appare blindato. Anche il gruppo Red ha confermato il suo appoggio. Questo gruppo ha scelto di non partecipare alle primarie. Tuttavia, i suoi esponenti sono presenti nell'amministrazione comunale e metropolitana. Inclusi ruoli nella Metrocity. Battaglia sta affrontando una sfida difficile. Cerca di richiamare nel centrosinistra figure importanti. Tuttavia, un cambio di rotta appare utopistico. Saverio Pazzano non mostra segni di ripensamento. Proverà per la seconda volta a diventare sindaco. È sostenuto dal suo movimento La Strada. Quindi, da un lato abbiamo Cannizzaro con il centrodestra unito. Dall'altro, Battaglia e Pazzano rappresentano il centrosinistra frammentato. La situazione è ancora più complessa. Esiste la possibilità di un terzo polo alternativo. Il suo destino rimane incerto.

Un possibile terzo polo: Nucera, Lamberti Castronuovo e il M5S

La scena politica di Reggio Calabria potrebbe accogliere un terzo polo. I candidati sindaci dichiarati sono anche Anna Nucera per Progetto Reggio. C'è poi Eduardo Lamberti Castronuovo con il suo polo civico Cultura e Legalità. Le loro posizioni ideologiche sono distanti. Tuttavia, negli ultimi mesi hanno intrapreso un dialogo. L'obiettivo è presentare un'alternativa agli elettori. Elettorato deluso dalle coalizioni tradizionali. Anche il Movimento 5 Stelle guarda con interesse a questo ipotetico terzo polo. Il gruppo territoriale del M5S ha elaborato un programma elettorale. Contiene delibere approvabili immediatamente. Riguardano settori chiave per la città. I grillini non intendono proporre un proprio candidato sindaco. Sono favorevoli a sostenere una figura condivisa. Una figura concordata con le forze che si posizionano in quest'area. In caso contrario, il partito prenderà una decisione. A livello dirigenziale, dalla Calabria a Roma, si sceglierà tra Battaglia e Pazzano. Il problema principale è la presenza di due personalità di rilievo. Entrambe sembrano determinate a candidarsi. Anna Nucera ha recentemente pubblicato un post. Mostra il palazzo San Giorgio. Le parole chiave sono “con il cuore e con coraggio”. Questo non sembra un segnale di ritiro. Neanche Lamberti Castronuovo mostra segni di voler fare un passo indietro. Ha smentito recenti illazioni. Riguardavano un suo possibile ritiro per motivi di salute. Ha ribadito il suo impegno diretto. Se l'idea è occupare uno spazio politico nuovo, il candidato del terzo polo deve essere uno. Il tempo a disposizione è limitato. Bisogna capire se Progetto Reggio e Polo Civico presenteranno candidati indipendenti. In tal caso, gli elettori dovranno scegliere tra cinque nomi. Due o forse tre di questi potrebbero provenire da un centrosinistra diviso. Una divisione che farebbe perdere un'opportunità strategica. Soprattutto in un contesto politico nazionale favorevole a scenari imprevedibili.