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L'ex consigliera Filomena Iatì esprime forte disappunto per la risoluzione della convenzione del campo sportivo di Ciccarello a Reggio Calabria. Critica la gestione comunale e propone un modello partecipato per valorizzare la struttura.

Campo Ciccarello: una gestione da ripensare

Lo sport rappresenta un valore fondamentale. Non è solo benessere fisico, ma anche crescita sociale. La nostra Costituzione riconosce questo ruolo. L'avvocata Filomena Iatì sottolinea l'importanza dello sport. È un presidio educativo e aggregativo. Soprattutto in aree dove è un punto di riferimento.

L'ex consigliera comunale esprime sconcerto. La giunta ha deciso di risolvere la convenzione. Questa legava il Comune alla Figc per l'impianto di Modena Ciccarello. La decisione è arrivata inaspettatamente. La comunità è rimasta colpita. Solo nel maggio 2025, l'impianto era stato inaugurato. Erano stati spesi fondi pubblici. C'erano state promesse solenni. Ma la struttura è rimasta inutilizzata.

Investimenti pubblici e gestione fallimentare

Le promesse sembrano ora vuote. La convenzione sarebbe scaduta a settembre 2026. Il Comune dichiara di non poter garantire custodia e manutenzione. Si investono risorse pubbliche. Si inaugura con grandi clamori. Poi si alza bandiera bianca. La destinazione sportiva resta per cinque anni. Ci sono giorni di uso gratuito per l'Ente. Le scuole avranno accesso. Le associazioni sportive avranno condizioni eque. Ma la sostanza è diversa.

L'Amministrazione rinuncia a gestire la struttura. Ha contribuito a crearla. Questo fallimento amministrativo deve essere un punto di ripartenza. Le competenze della Figc sono un'opportunità. Una risorsa da valorizzare. La futura Amministrazione dovrà farlo. Costruendo un modello partecipato. Sarà trasparente. Coinvolgerà le associazioni sportive dilettantistiche. E gli enti di promozione sportiva.

Un polo sportivo per la periferia

Questi enti mantengono il tessuto sportivo cittadino. Spesso senza adeguato supporto. L'impianto di Modena Ciccarello è strategico. Può diventare un polo sportivo. Un luogo di crescita e inclusione. La strada da percorrere è chiara. Servono bandi pubblici. Regole trasparenti. Accesso equo. Questi strumenti garantiscono efficienza. E fiducia ai cittadini.

L'uso pubblico degli impianti è essenziale. Per raggiungere l'interesse pubblico. Questo obiettivo non si persegue cedendo a privati. Lo dimostrano altri casi. Come il PalaBenvenuti. Noto come Botteghelle. La sua gestione è sacrificata. Forse per rispettare il “Patto per Reggio”. Un accordo passato. Per accedere a fondi. Parte di questi vanno restituiti. Le ricadute complessive restano opache. Ma questa è un'altra storia.

Lo sport, un investimento da difendere

L'occasione mancata non deve essere archiviata. Deve diventare base per un nuovo modello. La gestione degli impianti sportivi. Deve basarsi su partenariati seri. Tra istituzioni, federazioni e associazioni. Serve un controllo pubblico costante. Rigoroso. L'avvocata Iatì conclude con forza. Lo sport non è un costo da tagliare. È un investimento da difendere. Il futuro di una città passa anche da queste scelte.

Le persone hanno chiesto anche:

Qual è la situazione attuale del campo sportivo di Ciccarello a Reggio Calabria?

Quali sono le proposte di Filomena Iatì per la gestione degli impianti sportivi?

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