Recupero zinco da fumi d'acciaio: il processo Waelz in Val Seriana
Economia Circolare: Valorizzare i Fumi d'Acciaieria
A Pontenossa, in Val Seriana, la Pontenossa Spa sta implementando un innovativo processo chiamato Waelz per il recupero dello zinco dai fumi di acciaieria. L'obiettivo è trasformare un potenziale rifiuto in una risorsa preziosa, allineandosi ai principi dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale.
L'industria siderurgica globale, con quasi due miliardi di tonnellate di acciaio prodotte annualmente, genera anche milioni di tonnellate di polveri d'acciaieria. In Italia, si stima che questo sottoprodotto raggiunga le 300mila tonnellate ogni anno. Queste polveri, se non trattate adeguatamente, possono rappresentare un rischio per la salute umana e l'ambiente, essendo classificate come rifiuti pericolosi dalla normativa europea.
Il Processo Waelz: Trasformazione e Recupero
Il processo Waelz, perfezionato nel tempo, rappresenta una soluzione efficace per valorizzare queste polveri. Utilizzato da Pontenossa Spa, il metodo prevede l'impiego di un forno rotante orizzontale di grandi dimensioni (60 metri di lunghezza e 4,2 metri di diametro). Qui, le polveri vengono mescolate con agenti riducenti e ossido di calce, e riscaldate a temperature comprese tra 1.200 e 1.300 °C.
A queste temperature elevate, lo zinco presente nelle polveri evapora, trasformandosi in gas. Successivamente, il gas viene raffreddato e separato dagli altri componenti, ottenendo ossido di zinco. Questo materiale, recuperato in percentuali superiori al 90%, può essere riutilizzato in svariati settori industriali, dall'edilizia alla farmaceutica, riducendo significativamente la quantità di rifiuti da smaltire.
Sostenibilità e Impatto Ambientale Controllato
L'impianto di Pontenossa pone una forte enfasi sulla minimizzazione dell'impatto ambientale. Nonostante le alte temperature operative, il processo è dotato di sistemi avanzati per il controllo delle emissioni. Filtri dedicati catturano le particelle residue, mentre sistemi chimici e termici neutralizzano gli inquinanti, operando in un'atmosfera controllata per limitare la dispersione di polveri e metalli pesanti.
Le emissioni vengono costantemente monitorate per garantire il rispetto dei più elevati standard ambientali. Il residuo solido del processo, composto principalmente da ossido di ferro e calce, noto come “residuo Waelz”, viene studiato per confermarne la totale perdita di pericolosità ecologica dopo un periodo di maturazione naturale, aprendo potenzialmente a nuovi utilizzi nel settore edile come alternativa agli aggregati tradizionali.
Pontenossa Spa: Leader nell'Economia Circolare
Fondata nel 1994, Pontenossa Spa è oggi una realtà di riferimento nel trattamento e nella valorizzazione dei metalli non ferrosi dai residui dell'industria siderurgica. L'azienda intercetta circa 150mila tonnellate di fumi d'acciaieria all'anno, contribuendo in modo significativo all'economia circolare del settore in Italia, secondo produttore europeo di acciaio.
La produzione annua di circa 50mila tonnellate di ossido di zinco alimenta la catena di produzione del metallo puro. L'azienda investe costantemente in nuove tecnologie, digitalizzazione e intelligenza artificiale per migliorare i processi e ridurre l'impatto ecologico. Una parte consistente del fabbisogno elettrico, il 35%, è coperta da impianti idroelettrici e fotovoltaici proprietari, a testimonianza di un forte impegno verso la sostenibilità.