Una specie di farfalla europea, considerata tra le più rare e minacciate, ha trovato un habitat sicuro nel Parco Nazionale del Cilento. La sua presenza è stata confermata per due anni consecutivi, garantendo una protezione speciale.
Nuova specie nel Parco del Cilento
La biodiversità del Parco Nazionale del Cilento si arricchisce. Una farfalla rara e minacciata d'Europa ha stabilito la sua dimora nell'area protetta. La specie in questione è la Papilio alexanor.
Questa farfalla è una delle più rare del continente. La sua presenza è un segnale positivo per la conservazione della natura. L'area del Cilento si conferma un rifugio importante.
Caratteristiche della Papilio alexanor
La Papilio alexanor è un lepidottero diurno. Possiede ali con estensioni posteriori simili a code. Questo tratto distintivo le conferisce il nome di farfalla a "coda di rondine".
La sua distribuzione geografica è frammentata. Si estende dalle Alpi francesi fino all'Uzbekistan. Questa discontinuità aumenta i rischi per la sua sopravvivenza.
Per questo motivo, la specie gode di tutele specifiche. È inclusa nell'Appendice II della Convenzione di Berna. È anche nell'Allegato IV della Direttiva Habitat dell'Unione Europea.
Presenza in Italia e nel Parco
In Italia, la Papilio alexanor era nota nelle Alpi Liguri e Marittime. Qui esistono siti riproduttivi monitorati. La sua presenza nel Sud Italia era rimasta incerta per lungo tempo.
La sua presenza nel Parco del Cilento è stata segnalata per la prima volta nella primavera del 2025. La conferma è arrivata nel 2026. Questo grazie a un progetto di ricerca.
Il progetto di ricerca e le collaborazioni
La ricerca è stata diretta dalla dott.ssa Valentina Todisco. Proviene dall'Università di Salisburgo, in Austria. Ha visto la collaborazione del dott. Maurizio Bollino.
Il dott. Bollino fa parte del Museo di Storia Naturale del Salento. La sede è a Calimera, in provincia di Lecce. L'Ente Parco Nazionale del Cilento ha partecipato attivamente.
Il team di ricercatori del Parco è impegnato nel monitoraggio degli insetti impollinatori selvatici. La loro attività è stata fondamentale.
Contributo alla biodiversità locale
La Papilio alexanor si aggiunge a quasi 100 specie già censite nell'area. Questo aumenta ulteriormente la conoscenza sulla biodiversità locale. Le indagini hanno individuato habitat idonei.
Sono state identificate anche potenziali aree di espansione. Questo apre nuove prospettive per la conservazione della specie in Italia. Il risultato rafforza le azioni di tutela.
Le azioni di tutela riguardano i siti della Rete Natura 2000. La specie è presente in queste aree protette.
Minacce e misure di protezione
La conferma della presenza per due anni consecutivi indica una popolazione stabile. L'area di diffusione della Papilio alexanor è ora sotto stretta sorveglianza. L'Ente Parco ha intensificato i controlli.
Le principali minacce per la farfalla sono due. La raccolta di esemplari per collezionismo è una di queste. Gli incendi nel periodo estivo rappresentano l'altra minaccia.
Durante l'estate, la farfalla si trova nello stadio di crisalide. Questo la rende particolarmente vulnerabile.
Domande frequenti
Quali sono le principali minacce per la Papilio alexanor nel Parco del Cilento?
Le principali minacce per la Papilio alexanor nel Parco del Cilento sono la raccolta illegale di esemplari da parte di collezionisti e gli incendi che possono verificarsi durante il periodo estivo, quando la farfalla si trova nello stadio di crisalide.
In quali altre aree d'Italia è presente la Papilio alexanor?
In Italia, la Papilio alexanor è presente nelle Alpi Liguri e Marittime, dove sono noti siti riproduttivi regolarmente monitorati. La sua presenza nel Sud Italia era rimasta incerta fino alla recente conferma nel Parco del Cilento.