Rai: nuovo Data Center Hyperscale a Pomezia
Rai e Rai Way annunciano la costruzione di un Hyperscale Data Center a Pomezia. L'iniziativa mira a rafforzare la sovranità digitale italiana e a modernizzare le infrastrutture tecnologiche del Paese.
Nuovo Data Center Hyperscale a Pomezia
Rai e la sua controllata Rai Way hanno svelato un ambizioso progetto. Presenteranno un nuovo Hyperscale Data Center. La struttura sorgerà a Pomezia. L'annuncio è avvenuto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Erano presenti il Ministro Adolfo Urso e il Sindaco di Pomezia, Veronica Felici. Questo centro dati rappresenta un tassello fondamentale. Fa parte di un piano strategico di diversificazione. Mira anche all'evoluzione delle infrastrutture digitali. L'iniziativa è coerente con la trasformazione della Rai. La Rai sta diventando una Digital Media Company. Questo percorso è già in atto. Si concretizza con lo sviluppo di piattaforme come RaiPlay e RaiPlay Sound. L'estensione della radio digitale DAB+ è un altro esempio. Anche l'evoluzione della produzione e distribuzione dei contenuti è chiave. L'introduzione di standard tecnologici avanzati completa il quadro.
Sovranità Digitale e Infrastrutture Nazionali
Il Ministro Adolfo Urso ha sottolineato l'importanza strategica del progetto. Ha definito la gestione dei dati una questione cruciale. Riguarda sia l'identità culturale che la sicurezza nazionale. Il progetto Hyperscale è un passo avanti concreto. Punta alla piena sovranità digitale del Paese. Il nuovo Data Center garantirà la custodia del patrimonio Rai. Questo patrimonio appartiene a tutti gli italiani. Sarà custodito in un'infrastruttura sicura. Sarà anche resiliente e radicata sul territorio nazionale. Il servizio pubblico dimostra, ancora una volta, di affrontare le sfide moderne. Coniuga la sua missione storica di broadcaster. Diventa anche una moderna Tech Media Company. Questo dimostra la capacità di adattamento e innovazione. La Rai si posiziona all'avanguardia tecnologica.
Le Infrastrutture Digitali di Rai Way
Rai Way vanta già numerose infrastrutture digitali. Queste ne definiscono il posizionamento attuale. Una Content Delivery Network proprietaria è un punto di forza. Si basa su un'architettura distribuita di nodi edge. Questi nodi sono interconnessi con la rete in fibra. Sono collegati anche ai data center della Società. Questa rete è progettata per la distribuzione efficiente di contenuti audiovisivi. Offre anche servizi digitali. Garantisce elevati livelli di affidabilità e sicurezza. La scalabilità e la bassa latenza sono altre caratteristiche. Supporta le piattaforme OTT e le nuove modalità di fruizione. Inoltre, Rai Way possiede una rete in fibra ottica proprietaria. Questa rete è resiliente e supera i 6.000 chilometri. La sua capacità è elevata e destinata a crescere. Esistono già edge data center distribuiti sul territorio. Sono attivi a Torino, Firenze, Genova, Venezia e Milano. L'offerta è integrata. Comprende servizi infrastrutturali e cloud. Spazia dalla colocation allo storage al private cloud. Offre ambienti dedicati ad alte prestazioni. Le risorse sono virtualizzate, scalabili e sicure. Garantisce pieno controllo per la gestione e l'elaborazione dei dati. La modernizzazione di Rai Way prosegue con questo nuovo asset strategico. Il permesso a costruire il Data Center Hyperscale a Pomezia rafforza il suo ruolo. Diventa un player infrastrutturale chiave. Supporta l'evoluzione digitale del Paese. Contribuisce alla creazione di capacità cloud. Favorisce la gestione dei dati distribuiti sul territorio. Tutto ciò in un'ottica di autonomia tecnologica e sovranità digitale.
Dettagli Tecnici del Nuovo Data Center
Il progetto del nuovo Data Center Hyperscale a Pomezia presenta caratteristiche avanzate. Le modalità e le tempistiche di sviluppo sono in fase di definizione. Sono previste interlocuzioni con possibili operatori interessati. L'infrastruttura sarà modulare. Prevede la costruzione di un centro dati di ultima generazione. Sorgerà su un'area di circa 140.000 metri quadrati. Ospiterà 16.000 metri quadrati di data hall. Questi saranno distribuiti in quattro edifici indipendenti. Ogni edificio conterrà quattro data hall da 1.000 metri quadrati ciascuno. L'infrastruttura rispetterà gli standard ANSI/TIA-942 Rated-4. Questo è il livello più elevato per affidabilità e resilienza. L'alimentazione sarà garantita al 100% da fonti rinnovabili. Il campus potrà sviluppare quattro moduli funzionali. Ogni modulo avrà una potenza IT di 8,8 MW. La capacità complessiva raggiungerà i 35,2 MW. È prevista anche la possibilità di ulteriore espansione. L'architettura sarà altamente flessibile. Si adatterà alle esigenze dei clienti hyperscale e cloud. Saranno possibili configurazioni customizzabili. Riguarderanno densità, layout e sistemi di raffreddamento. È in fase di autorizzazione un impianto fotovoltaico. Avrà una capacità iniziale di 5,5 MW. Questo impianto supporterà parzialmente l'approvvigionamento energetico del campus. La scelta di Pomezia e dell'area romana è strategica. Roma è un nodo centrale per lo sviluppo delle infrastrutture digitali. La vicinanza alle landing station dei cavi sottomarini del Mediterraneo è un vantaggio. La presenza di un importante Internet Exchange Point locale è rilevante. La disponibilità di connessioni in fibra ad alta capacità rende l'area un hub naturale. Favorisce lo sviluppo di servizi cloud e data center di nuova generazione. La creazione di un polo digitale al Centro-Sud rafforza la resilienza del sistema nazionale. Sviluppa nuove “availability zone”. Queste zone serviranno imprese e pubblica amministrazione. Garantiranno continuità operativa e soluzioni di disaster recovery.
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