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La Regione Puglia ha superato gli obiettivi prefissati per la riduzione delle liste d'attesa sanitarie. L'attenzione si concentra ora sulle prenotazioni previste per il 2026, con un focus particolare sulle prestazioni urgenti.

Migliorano i tempi per visite ed esami urgenti

La Regione Puglia ha annunciato progressi significativi nel piano sperimentale per ridurre le attese sanitarie. La scorsa settimana è stato superato il target di recall, ovvero il richiamo dei pazienti in attesa. Ora la priorità si sposta sulle prenotazioni fissate per il 2026.

A febbraio, mese di avvio delle nuove strategie, si è registrato un incremento nelle prestazioni sanitarie urgenti. I tempi di erogazione per le prestazioni codificate come U (urgente) e B (breve) sono migliorati rispetto a gennaio. Le visite e gli esami U effettuati entro tre giorni sono aumentati del 40%, con un incremento di 7 punti percentuali. Per le prestazioni B, la percentuale di erogazione entro dieci giorni ha raggiunto il 41%, segnando un aumento del 6%.

Questi dati confermano l'efficacia delle misure implementate dalla Regione Puglia. L'obiettivo è garantire un accesso più rapido alle cure per i cittadini pugliesi. I miglioramenti riguardano sia le visite mediche che gli esami diagnostici.

Oltre 70mila prestazioni anticipate

Dopo dieci settimane di monitoraggio, sono state contattate complessivamente 135.612 persone. Di queste, 123.001 erano in attesa di visite o esami, mentre 12.611 attendevano ricoveri. Le prestazioni sanitarie effettivamente anticipate e erogate ammontano a 70.218.

I rifiuti da parte dei pazienti sono stati 38.501. La maggior parte di questi, precisamente 33.589, riguardava prestazioni specialistiche. La Regione sta analizzando le cause di questi rifiuti per ottimizzare ulteriormente il sistema di prenotazione.

Nel dettaglio della specialistica ambulatoriale, sono state 59.142 le prestazioni tra visite ed esami che sono state anticipate e completate. Questo dato evidenzia uno sforzo considerevole nel recupero delle attese.

Focus su patologie croniche e oncologiche

Il piano di recupero ha incluso anche 2.762 prestazioni non codificate con priorità. Queste erano essenziali per la stadiazione e il monitoraggio di malattie neoplastiche. Sono state inoltre completate le procedure diagnostico-terapeutiche per patologie croniche. L'intervento su queste aree è fondamentale per garantire la continuità assistenziale.

Le Aziende sanitarie pugliesi hanno iniziato a recuperare anche prestazioni programmate per il 2026. Queste rappresentano circa il 40% del totale delle prestazioni da recuperare, per un totale di 23.371 appuntamenti. L'anticipo riguarda principalmente le priorità U e B, ma anche le D (differibile) e P (programmabile).

Tra le prestazioni anticipate per il 2026, il 22% rientra nella diagnostica per immagini. Il 37% riguarda invece le prime visite specialistiche. Questi dati offrono una panoramica dettagliata delle aree su cui si sta concentrando lo sforzo di recupero. La Regione Puglia continua a monitorare attentamente l'andamento del piano.

La fonte di queste informazioni è la Regione Puglia.