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La Regione Puglia ha stanziato quasi 2,9 milioni di euro per rafforzare i servizi di supporto alle donne vittime di violenza. I fondi andranno a centri antiviolenza, case rifugio e sportelli, garantendo continuità e potenziamento delle attività.

Nuovi fondi per la rete antiviolenza in Puglia

La Regione Puglia ha reso disponibili circa 2,9 milioni di euro. Questi fondi sono destinati a potenziare i servizi dedicati alle donne che hanno subito violenza. L'obiettivo è offrire percorsi di protezione e favorire l'autonomia. I finanziamenti copriranno costi operativi essenziali. Si tratta di spese per il personale, la gestione delle strutture, le utenze e le attrezzature. Saranno sostenute anche le attività specifiche per le persone accolte.

Le risorse sono suddivise in tre misure distinte. La prima è pensata per garantire la continuità delle attività dei Centri antiviolenza privati già attivi sul territorio. La seconda misura è specificamente dedicata al sostegno delle case rifugio. La terza misura mira invece a consolidare gli sportelli esistenti. Prevede anche la possibilità di aprire nuove strutture di accoglienza e supporto.

Scadenze e modalità di partecipazione ai bandi

Le richieste di partecipazione ai bandi hanno scadenze differenziate. Il primo avviso, rivolto ai Centri antiviolenza, rimarrà aperto fino alle ore 23:59 dell'11 novembre 2026. Gli altri due avvisi, relativi alle case rifugio e agli sportelli, avranno una scadenza fissata per le ore 23:59 del 16 novembre 2026. Tutte le candidature dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata (PEC). L'indirizzo a cui inoltrare le domande è [email protected].

Possono presentare domanda i soggetti privati. Devono possedere i requisiti specifici indicati nei rispettivi avvisi. La partecipazione è aperta a realtà che operano nel settore del contrasto alla violenza di genere. La documentazione necessaria è dettagliata nei bandi pubblicati.

L'importanza della rete di supporto e l'impegno della Regione

L'assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili, ha sottolineato l'importanza di questi investimenti. Ha dichiarato: «Dietro queste risorse ci sono persone, storie e il diritto di ciascuna donna a vivere libera dalla violenza». Ha aggiunto che investire nella rete antiviolenza è fondamentale. Significa offrire alle donne che chiedono aiuto le condizioni per ritrovare sicurezza. Permette loro di riprendere in mano la propria vita grazie alla professionalità degli operatori.

Casili ha evidenziato la necessità di fare squadra. La qualità degli interventi dipende dalla collaborazione tra servizi, Comuni e realtà locali. È essenziale che le donne possano contare su punti di riferimento accessibili. Devono poter contare su professionisti competenti. Questi professionisti devono accompagnarle rispettando i loro tempi e le loro esigenze individuali. La Regione conferma così il suo impegno a tutela delle fasce più vulnerabili.

Domande e Risposte

Quali sono i comuni interessati dai fondi?

I fondi sono destinati a tutta la Regione Puglia. Le strutture beneficiarie sono distribuite sul territorio regionale.

Chi può presentare domanda per i finanziamenti?

Possono presentare domanda i soggetti privati in possesso dei requisiti previsti dai rispettivi avvisi pubblicati dalla Regione.