Un nuovo progetto transfrontaliero mira a preservare la lingua francoprovenzale attraverso l'insegnamento nelle scuole. Verranno sviluppati moduli didattici condivisi per studenti tra gli 11 e i 15 anni.
Nuovo progetto per la lingua francoprovenzale
È stato presentato il progetto denominato ELAN. L'iniziativa si propone di creare un metodo strutturato per insegnare la lingua francoprovenzale ai giovani. L'obiettivo principale è rafforzare la trasmissione di questa lingua minoritaria. Si teme infatti che essa possa scomparire nel tempo. Il progetto mira a superare i confini regionali per raggiungere più studenti.
ELAN rientra nel programma Interreg Alcotra 2021-2027. Coinvolge attivamente le regioni della Savoia, dell'Alta Savoia e la Valle d'Aosta. L'ente capofila è l'Association des Fondateurs et Protecteurs de l’Institut Catholique de Lyon. Collaborano anche il Centre d’études francoprovençale Réné Willien e l'Institut Pierre Gardette.
Sviluppo di moduli didattici condivisi
Il nucleo centrale del lavoro consiste nella creazione di moduli didattici. Questi saranno strutturati secondo il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. L'intento è stabilire un metodo di insegnamento uniforme. Come spiegato dal linguista Fabio Armand, esperto di francoprovenzale, il progetto prevede una parte introduttiva. Seguiranno due moduli di insegnamento. Sono pensati per ragazzi dagli 11 ai 15 anni. I livelli di riferimento sono A1 e A2. Si concentreranno sulla comprensione e produzione scritta e orale.
I materiali didattici dovrebbero essere pronti per settembre e ottobre 2026. In quel periodo inizierà la sperimentazione. I primi due moduli saranno testati in quattro scuole. Queste saranno situate tra Savoia, Alta Savoia e Valle d'Aosta. Le scuole francesi sono già state selezionate. Per la Valle d'Aosta, la scelta avverrà in collaborazione con la Sovraintendenza agli studi. Lo ha dichiarato Christiane Dunoyer, direttrice del Centre d’études francoprovençale René Willien.
La fase pilota del progetto si concluderà nell'agosto 2027. Successivamente si terrà un Colloque International a Lione. Sono previste anche attività formative. Queste si rivolgeranno a insegnanti, educatori e operatori culturali. L'obiettivo è diffondere competenze e strumenti didattici specifici.
Contenuti culturali e scrittura della lingua
I moduli didattici includeranno diverse attività. Si lavorerà sul lessico e sulla grammatica. Saranno presenti esercizi di comprensione orale e scritta. Non mancheranno contenuti legati alla cultura locale. L'idea dei promotori non è creare materiali da zero. Esistono già risorse, ma sono frammentate. Sono limitate a usi locali e poco adatte a un insegnamento coordinato a livello transfrontaliero. Lo si legge sul sito dedicato al progetto.
ELAN mira a facilitare l'apprendimento del francoprovenzale in un contesto plurilingue. Si cercherà di creare collegamenti con l'italiano e il francese. Uno degli aspetti più dibattuti durante la presentazione riguarda la scrittura della lingua. Il progetto ha scelto una graphie englobante. Questa grafia intende unire l'unità del francoprovenzale alla pluralità delle sue varianti locali. Si rispetta l'etimologia senza imporre una standardizzazione rigida.
Il sistema adottato vuole rispettare l'etimologia. Permette una codifica condivisa della scrittura. Dunoyer ha sottolineato che il progetto non mira a uniformare o standardizzare il francoprovenzale. Ogni insegnante potrà usare i materiali predisposti. Potrà scegliere la variante linguistica più adatta al proprio contesto. La sperimentazione vedrà i moduli utilizzati direttamente dagli insegnanti. Saranno affiancati dai promotori del progetto. Al termine, tutti i materiali saranno resi pubblici.
Obiettivi a lungo termine del progetto
Attualmente, ELAN si presenta come un microprogetto pilota. Ha una durata limitata e un impiego iniziale contenuto. Si prevedono quattro ore per ciascuna classe coinvolta. L'ambizione è costruire nel tempo un metodo completo. Questo metodo dovrà essere condiviso per l'insegnamento del francoprovenzale su scala transnazionale. Il progetto mira a garantire la sopravvivenza di questa importante eredità linguistica.