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Il processo che vede coinvolto il cardinale Angelo Becciu è stato rinviato a gennaio. La difesa esprime preoccupazione per i continui ritardi e sottolinea la necessità di avere accesso completo agli atti processuali per garantire un giusto processo.

Nuova data per il processo Becciu

La Corte d'appello ha fissato una nuova udienza per la fine di gennaio. Questa decisione ha generato un sentimento di nervosismo tra gli imputati. Il cardinale Angelo Becciu ha esternato questa sensazione ai microfoni. La sua dichiarazione riflette il desiderio di giungere a una conclusione rapida. Il cardinale si è sempre dichiarato innocente.

L'avvocato Fabio Viglione, legale di Becciu, ha commentato la situazione. Ha dichiarato di rispettare il nuovo calendario giudiziario. La difesa era già pronta a procedere con l'udienza odierna. Sono state depositate memorie legali. Queste ribadiscono la validità di un'ordinanza precedente. La Corte d'appello aveva emesso un provvedimento il 17 marzo. Tale ordinanza indicava una possibile rinnovazione dell'istruttoria.

La condizione posta era il deposito completo di tutti gli atti. Questi dovevano essere privi di omissioni. Gli atti richiesti non sono ancora stati depositati. L'avvocato Viglione ha sottolineato questo punto. Gli atti devono essere messi a disposizione della difesa. Solo così si può garantire il pieno esercizio dei diritti. Questo aspetto è mancato finora. La difesa ribadirà queste ragioni nelle prossime udienze di gennaio.

Richiesta di atti completi e processo equo

Nonostante i ritardi, l'avvocato Viglione ha espresso soddisfazione. C'è grande attenzione al rispetto delle regole procedurali. Questo garantisce un processo equo. La difesa apprezza l'impegno verso la correttezza delle procedure. L'avvocato Luigi Panella, che difende Enrico Crasso, ex gestore finanziario della Segreteria di Stato, ha condiviso questa visione. È rimasto positivamente colpito. Ha apprezzato la decisione del presidente della Corte d'appello vaticana. Monsignor Alejandro Arellano Cedillo ha evidenziato la necessità di adempiere alle ordinanze.

La richiesta principale della difesa è il deposito di tutti gli atti. Questi devono essere privi di omissioni. L'avvocato Panella ha spiegato le possibili conseguenze. Se il Promotore di Giustizia non ottempererà alla decisione della Corte. Potrebbe verificarsi una sentenza di assoluzione. Questo perché l'azione penale non potrebbe più proseguire. La mancanza di atti completi ostacola il diritto alla difesa. La trasparenza degli atti è fondamentale.

La difesa continuerà a insistere sulla necessità di ottenere tutti i documenti. Solo così sarà possibile preparare adeguatamente la propria posizione. Il processo mira a chiarire le responsabilità. La lentezza delle procedure genera frustrazione. La speranza è che a gennaio si possa procedere speditamente. L'obiettivo è arrivare a una decisione basata su fatti completi e verificabili. La giustizia richiede tempo ma anche efficienza. Le parti attendono con ansia la ripresa del procedimento.

Domande frequenti sul processo Becciu

Perché il processo a carico del cardinale Becciu è stato rinviato?

Il processo è stato rinviato a fine gennaio dalla Corte d'appello. La difesa aveva richiesto il deposito completo di tutti gli atti processuali, privi di omissioni, che non sono stati ancora resi disponibili.

Cosa chiede la difesa riguardo agli atti del processo?

La difesa, rappresentata dagli avvocati Viglione e Panella, chiede che vengano depositati integralmente tutti gli atti del procedimento. Questo è necessario per poter esercitare pienamente il diritto alla difesa e garantire un processo equo, come previsto da un'ordinanza della stessa Corte d'appello.