La VIII edizione del Premio Sorellanza celebra l'impegno femminile in ambito sociale, culturale e artistico. L'evento, nato a Nola, si articola in tre tappe, culminando con la premiazione di figure di spicco e talenti emergenti.
Il valore della cura e della crescita condivisa
La cura si trasforma in un pilastro culturale. Il Premio Sorellanza giunge alla sua VIII edizione nel 2026. Si conferma un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione del mondo femminile. L'iniziativa promuove la consapevolezza emotiva e la cooperazione sociale. Tutto nasce da un'intuizione di Stefania Guarracino. Da bambina, osservava le sue zie supportarsi reciprocamente. Il Premio eleva la cura a responsabilità. Trasforma le relazioni in un percorso di crescita comune. L'associazione My Emotion Life, fondata da Stefania e suo fratello Giampiero Guarracino (Presidente), guida il progetto. La loro visione mira a creare uno spazio per la crescita personale. Si focalizza sull'ascolto e la valorizzazione delle risorse umane. Particolare attenzione è rivolta all'empowerment femminile.
Il progetto unisce sensibilità umana, impegno sociale e espressione artistica. Negli anni, Stefania Guarracino ha presentato sul palco performance e monologhi originali. Uno di questi, nella VII edizione, le valse un riconoscimento. La sua opera fu inclusa nella manifestazione Effetto Venezia.
Un riconoscimento per l'impegno femminile
Il Premio Sorellanza ha preso vita nel 2019. È nato come progetto culturale dedicato alle donne. Queste figure, con il loro operato nel sociale, nella cultura e nelle relazioni, migliorano la comunità. Nel corso delle edizioni, sono state premiate personalità di rilievo nazionale. Tra queste si annoverano Maria Rita Parsi, Teresa Bellanova, Liliana Segre, Marisa Laurito e Grazia Di Michele. Accanto a loro, sono state celebrate numerose donne attive sul territorio.
In otto anni, il Premio ha ampliato il suo raggio d'azione. Ha introdotto la sezione dedicata alla poesia. Ha incluso monologhi originali e momenti performativi. È diventato un percorso culturale che intreccia memoria, arte e responsabilità sociale. L'edizione 2026 è dedicata alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi.
Le tappe salienti del percorso
Il percorso di questa edizione si articola in tre momenti chiave. Il primo appuntamento, intitolato «Benvenuta Sorellanza», si è svolto il 18 aprile. L'evento ha avuto luogo presso l'Aula Magna dell'Istituto «Giordano Bruno-Fiore-Sanseverino» di Nola. La Presidente del Premio, Giovanna Secondulfo, ha presieduto l'incontro. Questo evento ha segnato l'apertura simbolica dell'edizione 2026. Era dedicato alle scuole, all'educazione emotiva e alla responsabilità condivisa.
Il secondo momento importante è la conferenza stampa. Si terrà il 6 maggio alle 14:30. La location è la Sala Stampa di Via della Missione 4, a Roma. L'iniziativa, promossa dall'onorevole Raffaele Bruno, segna l'ingresso ufficiale dell'VIII edizione nel panorama nazionale. Dopo i saluti istituzionali, il giornalista Peppe Iannicelli modererà gli interventi. Parleranno Stefania Guarracino (direttrice artistica), Giampiero Guarracino (presidente My Emotion Life), Letizia Sinisi (esperta di Turismo Identitario Italico) e Maria Gabriella Mieli (responsabile relazioni internazionali UPF Italia).
Durante la conferenza stampa è prevista la premiazione di Claudia Koll. Ci sarà anche un intervento teatrale con l'attrice Federica Giuseppina Palo e il cantante Corrado Sena. Queste performance testimoniano il forte legame tra arte, parola e responsabilità sociale.
La cerimonia finale e i riconoscimenti
La serata conclusiva si svolgerà il 9 maggio alle 18:00. L'evento avrà luogo presso il Voco Hotel, situato al Vulcano Buono di Nola. La conduzione sarà affidata a Peppe Iannicelli e Giampiero Guarracino. La cerimonia unirà testimonianze, musica e narrazione. In programma vi è il monologo «Le Radici» di Stefania Guarracino. Questo monologo racchiude il nucleo emotivo e simbolico del Premio.
La parte musicale vedrà la partecipazione di Corrado Sena, Maria Daniela e Rossella Lomelli. Durante la serata verrà consegnato il riconoscimento poetico «Benvenuta Sorellanza». Questo premio è stato assegnato a Rosanna Carione. A rendere ancora più speciale la serata sarà la degustazione del Dolce della Sorellanza 2026. Si tratta di una creazione originale del maestro pasticciere Michele La Marca. Questo dolce è concepito come un gesto di unione e gratitudine. Trasforma in sapore i valori del Premio: cura, accoglienza e relazione.
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