Cronaca

Ponte Stretto: decreto aggira obbligo di gara, denunciano

16 marzo 2026, 17:52 2 min di lettura
Ponte Stretto: decreto aggira obbligo di gara, denunciano Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Critiche al decreto sul Ponte sullo Stretto

Un nuovo decreto legge sul Ponte sullo Stretto di Messina è al centro delle polemiche. Il comitato messinese 'Invece del Ponte' denuncia che il provvedimento, giunto dopo oltre un mese di attesa e diverse versioni, mira a eludere l'obbligo di indire una nuova gara d'appalto. Secondo il comitato, lo scopo sarebbe quello di adeguarsi alle decisioni della Corte dei Conti, ma di fatto aggirerebbe il nodo cruciale della trasparenza e della concorrenza.

Il decreto, secondo le critiche mosse, non stanzia risorse aggiuntive per l'aggiornamento di documenti e procedure, nonostante le criticità sollevate dalla Corte dei Conti. Si teme quindi un ennesimo spreco di tempo e denaro pubblico per un progetto che presenta vizi di origine.

Le contestazioni della Corte dei Conti

Le principali riserve espresse dalla Corte dei Conti riguardano la presunta violazione delle normative europee in materia di appalti. In particolare, sono state contestate modifiche apportate ex-post a vantaggio di Eurolink, riguardanti documenti di gara, condizioni contrattuali e meccanismi di aggiornamento dei prezzi.

Inoltre, non sarebbe stato dimostrato il rispetto del limite del 50% per l'aumento dei costi e la natura dell'appalto sarebbe stata trasformata da project financing a finanziamento interamente pubblico. La Corte dei Conti aveva sottolineato la necessità di una nuova gara per tali modifiche.

Mancanze e promesse del nuovo decreto

Il comitato 'Invece del Ponte' evidenzia anche la mancanza di pareri obbligatori, come quello del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e la necessità di rifare il piano economico-finanziario e la delibera Iropi. Non sarebbero state nemmeno valutate alternative progettuali.

Il nuovo decreto si limita a promettere un adeguamento dell'iter alle decisioni della Corte dei Conti, ma il Ministero dell'Economia ha chiarito che ciò avverrà con risorse già disponibili, senza nuovi stanziamenti. Questo approccio viene definito dal comitato come un debole tentativo di limitare i controlli tecnici e aggirare l'obbligo di gara.

Un convegno per discutere il futuro

Il comitato 'Invece del Ponte' considera il provvedimento destinato a un 'ennesimo flop', un tentativo di mantenere in vita contratti vecchi di vent'anni e annullati quattordici anni fa. Per approfondire queste tematiche e discutere del futuro del progetto, il comitato ha organizzato un convegno che si terrà il 27 marzo presso il Salone delle Bandiere del Municipio di Messina.

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