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Cerimonia commemorativa a Roma

La Polizia di Stato ha celebrato il suo 174° anniversario con una cerimonia solenne tenutasi presso la Scuola Superiore di Polizia a Roma. L'evento ha avuto inizio con un momento dedicato alla memoria dei servitori dello Stato.

Nel Sacrario dei Caduti della Polizia, il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, accompagnato dal Capo della Polizia Vittorio Pisani, ha deposto una corona d'alloro. L'omaggio è stato reso ai 2.555 uomini e donne che hanno perso la vita nell'adempimento del proprio dovere.

Presenti le massime cariche istituzionali

Alla commemorazione hanno partecipato numerose autorità civili e militari. Tra queste, il Sottosegretario all'Interno Nicola Molteni, il Capo di Gabinetto del Ministro Maria Teresa Sempreviva e i tre Vice Capi della Polizia: Carmine Belfiore, Giancarlo Di Vincenzo e Raffaele Grassi.

Presenti anche il Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Diego Parente, il Questore di Roma Roberto Massucci e il Direttore della Scuola Mario Viola. La solennità del momento è stata sottolineata dalle note del «Silenzio d'ordinanza», eseguito da un trombettiere della Polizia di Stato.

Un legame indissolubile con il sacrificio

Al termine della cerimonia, il Ministro Piantedosi ha siglato il Libro d'Onore con una dedica sentita: «Il vostro sacrificio è la nostra memoria e la nostra forza». Queste parole hanno ribadito il profondo legame che unisce l'Istituzione ai suoi agenti caduti.

Il gesto simboleggia il riconoscimento del valore supremo del servizio reso alla nazione, un tributo a chi ha servito il Paese fino all'estremo sacrificio, lasciando un'eredità di coraggio e dedizione.