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Invito stampa riservato inviato a numerose testate

La Polizia di Stato ha inviato un invito alla stampa, specificando chiaramente che non doveva essere pubblicato. L'invio è avvenuto tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).

La comunicazione è partita il 24 aprile 2026 alle ore 13:40. L'indirizzo mittente risulta essere dipps146.00f0@pecps.poliziadistato.it.

Ampia diffusione della comunicazione non destinata alla pubblicazione

L'invito è stato inoltrato a un vasto numero di indirizzi email appartenenti a diverse testate giornalistiche, agenzie di stampa e professionisti del settore. Tra i destinatari figurano nomi noti come ANSA, Adnkronos, Reuters, Fanpage, MilanoToday e molti altri.

La natura riservata dell'invito, indicata nel soggetto come «INVITO STAMPA da non pubblicare», suggerisce che si trattasse di una comunicazione interna o di un preavviso per un evento o una conferenza stampa con informazioni preliminari sensibili.

Dettagli tecnici dell'invio PEC

L'invio è stato gestito tramite il sistema di Posta Elettronica Certificata della Polizia di Stato. L'identificativo del messaggio è F7AC1F1C.019D724E.BF4B097B.A1D0A707.posta-certificata@legalmail.it.

Il file allegato, denominato daticert.xml, contiene le informazioni tecniche relative alla trasmissione, confermando la data, l'ora e l'elenco dei destinatari. La gestione dell'invio è stata effettuata da InfoCert S.p.A.

Possibili implicazioni e contesto

L'invio di un invito stampa con l'indicazione esplicita di non pubblicazione a un numero così elevato di contatti solleva interrogativi sulla gestione delle comunicazioni ufficiali. Potrebbe trattarsi di un errore umano nella compilazione dell'elenco destinatari o nella scelta dell'opzione di invio.

Le agenzie di stampa e le redazioni giornalistiche ricevono quotidianamente centinaia di comunicazioni. La presenza di un invito con un'indicazione così chiara di non diffusione suggerisce che l'intenzione fosse quella di informare specifici giornalisti o uffici stampa senza rendere pubblica l'informazione.

La Polizia di Stato, attraverso i suoi canali ufficiali, solitamente gestisce le comunicazioni con i media in modo trasparente e organizzato. Questo episodio potrebbe portare a una revisione delle procedure interne per evitare simili disguidi in futuro.

Non sono disponibili ulteriori dettagli sul contenuto effettivo dell'invito, dato che la comunicazione era esplicitamente contrassegnata come non pubblicabile.

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