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Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all'unanimità un disegno di legge per semplificare le norme regionali. Vengono abrogate 44 leggi obsolete e modificate altre 20, con l'obiettivo di rendere la legislazione più chiara e accessibile.

Semplificazione del quadro normativo regionale

Il Consiglio regionale del Piemonte ha dato il via libera unanime a un importante disegno di legge. La proposta, presentata dalla giunta e presieduta da Davide Nicco, mira a una profonda razionalizzazione dell'ordinamento regionale.

L'obiettivo principale è snellire il complesso apparato normativo. Si interviene attraverso l'abrogazione di disposizioni ormai superate. Vengono eliminate leggi non più applicate o prive di sostegno finanziario. Gli effetti giuridici già prodotti da tali norme rimangono comunque validi.

44 leggi abrogate e 20 modificate

Il testo legislativo, composto da 13 articoli distribuiti in quattro sezioni, ha già ricevuto il parere favorevole dalla commissione competente. La misura prevede l'eliminazione totale di 44 leggi regionali. Inoltre, sono previsti interventi di abrogazione parziale su altre 20 leggi.

Queste modifiche interessano diversi settori chiave. Tra questi figurano l'agricoltura, la gestione del bilancio e la competitività economica. Vengono toccati anche ambiti come la cultura, gli enti locali e l'organizzazione interna. Si interviene inoltre sui trasporti, sull'ambiente e sulla produzione di energia.

Interventi dei consiglieri e dell'assessore

Durante la discussione generale, i relatori hanno espresso le loro posizioni. La consigliera Marina Bordese (Lega) ha sottolineato come l'intervento miri a rendere le norme più comprensibili. «Si tratta di un intervento volto a rendere le norme più accessibili e fruibili, migliorando la chiarezza del quadro normativo regionale», ha affermato.

Il consigliere Silvio Magliano (Lista Cirio) ha evidenziato la tutela dei diritti acquisiti. «Nel disegno di legge restano saldi i diritti acquisiti e gli effetti già prodotti, anche a fronte dell'abrogazione di alcune disposizioni», ha spiegato.

La consigliera Emanuela Verzella (Pd) ha richiamato l'importanza della continuità. «È importante evitare che si crei disordine legislativo anche in futuro. Bene la razionalizzazione, ma deve diventare una pratica costante e non episodica», ha dichiarato.

L'assessore Gianluca Vignale ha evidenziato il lavoro trasversale alla base del provvedimento. «Abbiamo avviato una strategia di razionalizzazione che intendiamo rendere strutturale e possibilmente annuale», ha concluso.