L'Associazione Luca Coscioni ha lanciato una raccolta firme in Piemonte per una proposta di legge sul suicidio assistito. L'obiettivo è raccogliere 8.000 adesioni entro il 15 ottobre per garantire procedure chiare e uniformi.
Iniziativa 'Liberi Subito' in Piemonte
Prende il via ufficialmente in Piemonte l'iniziativa di raccolta firme. Questa campagna supporta una proposta di legge regionale di iniziativa popolare. Il nome del progetto è 'Liberi Subito'. L'Associazione Luca Coscioni è la promotrice dell'iniziativa. L'obiettivo è stabilire procedure chiare e uniformi. Queste serviranno per l'accesso al suicidio medicalmente assistito. L'associazione punta a raccogliere 8.000 firme. I firmatari devono essere cittadini residenti in Piemonte. La scadenza per la raccolta è fissata al 15 ottobre. L'intento è chiedere al Consiglio regionale un risultato già ottenuto in altre regioni. Si fa riferimento a Toscana e Sardegna.
Contesto legale e competenza regionale
La Corte costituzionale ha emesso una sentenza importante. La sentenza 204/2025 ha chiarito un aspetto fondamentale. Ha stabilito che le Regioni possono disciplinare le modalità organizzative. Queste riguardano l'accesso alla procedura tramite il Servizio Sanitario. Questo rientra nell'ambito della tutela della salute. Le Regioni non possono intervenire su materie penali o civili. Questa sentenza conferma la competenza regionale sul tema. Il Consiglio regionale del Piemonte ha quindi un dovere di intervento.
Appello per l'accessibilità del diritto
Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, ha espresso un concetto chiave. Una legge regionale è necessaria per rendere il diritto realmente accessibile. Questo eviterà disparità e ritardi nell'applicazione. L'assenza di procedure chiare continua a generare situazioni critiche. Viene citato il caso di Alan. Questo paziente era precedentemente noto come 'Alberto'. La sua vicenda è legata al primo ricorso per suicidio medicalmente assistito in Piemonte. Alan ha dovuto affrontare 8 mesi di sofferenze insopportabili. Questo prima di ottenere l'aiuto medico per la morte volontaria. Tale aiuto avrebbe dovuto essere fornito immediatamente dalla Asl e dal Servizio Sanitario Nazionale. Ora che la Corte costituzionale ha confermato la competenza regionale, l'intervento del Consiglio regionale del Piemonte è un dovere. Nel 2024, l'assemblea regionale non aveva esaminato la proposta di legge. Questo era avvenuto a causa dell'approvazione di una pregiudiziale di costituzionalità. La proposta era stata depositata nel 2023.