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Il comitato 'Pac Libero' solleva dubbi sulla destinazione dei fondi destinati alla valorizzazione delle ville romane nel Parco Archeologico di Centocelle. Si chiede chiarezza sull'avanzamento del progetto annunciato nel 2015.

Il nodo dei fondi per la musealizzazione

Il comitato per il parco archeologico di Centocelle, noto come 'Pac Libero', ha espresso forti perplessità riguardo al destino dei finanziamenti originariamente stanziati per la valorizzazione delle ville romane. L'associazione chiede conto di dove siano finiti i circa 2 milioni di euro previsti per la musealizzazione di queste aree archeologiche. Secondo le dichiarazioni di Luca Scarnati, esponente di 'Pac Libero', i fondi sembrerebbero essere stati impiegati dalla sovrintendenza capitolina per scopi differenti.

La preoccupazione principale riguarda la potenziale dispersione di risorse destinate a un progetto di grande valore storico e culturale. Il comitato desidera comprendere se siano stati previsti ulteriori stanziamenti per la parte archeologica del parco. L'avanzamento dei lavori di riqualificazione generale del parco è visibile e genera speranza, ma il nodo irrisolto della valorizzazione delle ville romane rimane un punto critico. L'associazione attende risposte concrete sull'effettiva destinazione dei fondi annunciati.

La questione è emersa con forza in un momento in cui il parco sta subendo una trasformazione. Molti interventi di sistemazione sono in corso e si prevede che una parte di essi possa essere completata entro la primavera o l'estate. Tuttavia, la mancata realizzazione del progetto di musealizzazione delle ville romane, annunciato originariamente nel 2015, getta un'ombra sull'intero processo di riqualificazione. La comunità locale attende con ansia delucidazioni in merito.

Il progetto di scavo all'aperto e la ricerca archeologica

Il Masterplan del Parco Archeologico di Centocelle prevede una visione ambiziosa per le aree archeologiche, trasformandole in veri e propri scavi a cielo aperto. L'obiettivo è creare zone dedicate alla ricerca, dove sia possibile osservare il proseguimento degli studi archeologici. Questa prospettiva, sebbene a lungo termine, rappresenta una priorità fondamentale per il progetto di valorizzazione. Lo ha spiegato Paolo Pineschi, direttore dei lavori presso Aka Architetti.

Attualmente, le ville romane presenti nel parco sono state documentate ma successivamente ricoperte. L'idea è di riportarle alla luce in modo permanente, rendendole accessibili al pubblico e agli studiosi. Questo approccio mira a creare un'esperienza immersiva, permettendo ai visitatori di comprendere meglio la storia e l'importanza del sito. La trasformazione in aree di ricerca attiva contribuirebbe a preservare il patrimonio archeologico e a promuovere la conoscenza storica.

La visione del Masterplan è quella di un parco che non sia solo uno spazio verde, ma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Un luogo dove la storia antica dialoga con il presente, offrendo opportunità uniche di apprendimento e scoperta. La realizzazione di questo progetto richiederebbe un impegno costante e risorse adeguate, ma il potenziale impatto sulla valorizzazione del sito è enorme. La comunità locale spera che questa visione possa concretizzarsi pienamente.

Mancanza di risposte e cambio di soggetto attuatore

Nonostante le speranze riposte nel Masterplan, gli attivisti e i membri del comitato 'Pac Libero' lamentano una sostanziale inerzia riguardo al progetto di valorizzazione delle ville romane. Hanno dichiarato di aver tentato di ottenere chiarimenti dalla sovrintendenza capitolina, ma senza successo. Luca Scarnati ha sottolineato la mancanza di risposte in merito all'eventuale stanziamento di nuovi fondi, evidenziando un muro di silenzio da parte delle istituzioni competenti.

La situazione ha subito una svolta nel 2024, quando un'ordinanza del commissario straordinario del Giubileo ha modificato il soggetto attuatore del progetto. La responsabilità è passata dalla sovrintendenza capitolina al dipartimento ambiente di Roma Capitale. Questo cambio mira a rilanciare l'iniziativa, ma al momento sembra aver generato un ulteriore rimpallo di responsabilità tra gli enti coinvolti, senza risolvere il nodo centrale della valorizzazione museale.

La mancanza di comunicazione e la lentezza burocratica stanno ostacolando un progetto di grande potenziale. Il comitato 'Pac Libero' insiste sulla necessità di trasparenza e di azioni concrete. La speranza è che il nuovo assetto organizzativo possa portare a una maggiore efficacia e a risposte tangibili per la comunità e per la salvaguardia del patrimonio archeologico. La situazione attuale genera frustrazione e preoccupazione per il futuro del sito.

Il potenziale del Parco Archeologico di Centocelle

La valorizzazione delle ville romane nel Parco Archeologico di Centocelle non è solo una questione di conservazione storica, ma rappresenta un'opportunità concreta per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Secondo gli attivisti, se adeguatamente tutelato e valorizzato, questo sito potrebbe trasformarsi nel secondo polo archeologico di Roma. L'apertura di un museo che includa tre ville romane avrebbe un impatto significativo come volano per l'economia locale.

La presenza di un'attrazione turistica di tale portata potrebbe attrarre visitatori da tutto il mondo, generando un indotto positivo per le attività commerciali e i servizi della zona. Inoltre, un parco ben curato e frequentato è intrinsecamente più protetto dal degrado e dall'abbandono. La valorizzazione archeologica si configura quindi come uno strumento efficace per la rigenerazione urbana e la prevenzione di fenomeni di incuria.

Il comitato ricorda come il sindaco Roberto Gualtieri abbia scelto proprio questo parco per lanciare la sua campagna elettorale e per annunciare la sua ricandidatura. Una promessa di sviluppo è stata fatta, e finora si sta procedendo in quella direzione con i lavori di riqualificazione generale. Tuttavia, senza la completa realizzazione del progetto delle Ville Romane, questa promessa rimarrebbe incompleta, lasciando inespresso il pieno potenziale del Parco Archeologico di Centocelle.

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