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Papa Francesco ha esortato i nuovi vescovi ausiliari di Roma a essere sempre dalla parte degli 'scartati', coloro che la società marginalizza. La Chiesa deve accogliere chiunque, trasformando la logica del potere con quella dell'amore divino.

Papa esorta i vescovi a servire gli ultimi

Il Pontefice ha presieduto la messa per l'ordinazione dei nuovi vescovi ausiliari. Ha sottolineato l'importanza di stare sempre dalla parte degli 'scartati'. La Chiesa deve essere un rifugio per chi viene emarginato.

«La pietra scartata è il cuore dell'annuncio messianico», ha affermato il Papa. Questo messaggio è rivolto a coloro che la società continua a escludere. È il fulcro della nostra missione pastorale.

«In questa città, capitale del grande impero», ha proseguito, «la pietra scartata divenne il vessillo di una nuova speranza». Questa speranza è quella del Regno di Dio, che capovolge la logica del dominio.

La dignità degli esclusi secondo il Papa

Il Pontefice ha spiegato come, in Cristo, gli esclusi ritrovino la loro dignità. Si sentono scelti per il Regno di Dio. Questo avviene capovolgendo le ambizioni umane di potere.

«Ecco perché, fino ad oggi, si diventa pietre scartate dagli uomini e scelte da Dio», ha detto il Papa. Questo accade quando ci si oppone ai progetti che schiacciano i deboli. Si difende la dignità di ogni persona.

Si combattono i conflitti che favoriscono i più forti. Si proteggono coloro che restano indietro. Non si considera chi soccombe come spazzatura della storia. Gesù stesso ha camminato tra noi come profeta disarmato.

Messaggio ai quattro nuovi vescovi di Roma

Il Papa ha incoraggiato i quattro nuovi vescovi di Roma. Li ha esortati a raggiungere le pietre scartate della città. Devono annunciare loro che nessuno è escluso.

In Cristo, pietra angolare, tutti possono far parte della Chiesa. Tutti possono partecipare alla fratellanza umana. Nessuno deve sentirsi escluso dall'edificio santo.

Il Pontefice ha richiamato l'espressione di Papa Francesco. Essere una Chiesa 'ospedale da campo' è fondamentale. Bisogna essere pastori di strada, con il cuore rivolto alle periferie.

Le periferie possono essere materiali o esistenziali. La Chiesa deve raggiungere chiunque si trovi ai margini. Deve offrire speranza e accoglienza a tutti.

Il messaggio è chiaro: la Chiesa deve riflettere l'amore di Dio. Questo amore si manifesta in modo speciale verso gli ultimi. I nuovi vescovi hanno il compito di portare questo messaggio.

Devono essere guide spirituali attente ai bisogni. Devono ascoltare le sofferenze degli emarginati. Devono lavorare per un mondo più giusto e inclusivo.

La figura della 'pietra scartata' è centrale. Simboleggia chi viene rifiutato dalla società. Ma è proprio in questa figura che si rivela l'amore divino. Dio sceglie chi gli uomini scartano.

Questo capovolgimento di prospettiva è rivoluzionario. Cambia la logica del potere e del successo. Promuove invece l'umiltà e il servizio.

I nuovi vescovi sono chiamati a incarnare questo messaggio. La loro ordinazione è un segno di speranza per Roma. La Chiesa romana si rinnova con pastori attenti ai più fragili.

Il loro ministero sarà un invito costante a non scartare nessuno. A valorizzare ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione. A costruire una comunità fondata sull'amore e sull'accoglienza.

La missione dei vescovi è complessa. Richiede coraggio e dedizione. Ma il Papa li incoraggia, ricordando loro la forza del Vangelo. Un Vangelo che trasforma le vite e le speranze.

La Chiesa di Roma, in particolare, ha un ruolo significativo. Essere vicini agli 'scartati' è un compito prioritario. Soprattutto in una metropoli complessa come questa.

Il Pontefice ha concluso la sua omelia con un appello forte. Un appello alla vicinanza, all'ascolto e alla cura pastorale. Un invito a essere veramente pastori secondo il cuore di Dio.