Paola Perego sarà una concorrente di "Tale e Quale Show" per divertimento e per i suoi nipoti. La conduttrice esprime rammarico per la chiusura di "Citofonare Rai2" ma comprende le ragioni di budget. Riflette anche sulla mancanza di programmi televisivi dedicati ai giovani.
La scelta di partecipare a "Tale e Quale"
Paola Perego ha confermato la sua partecipazione come concorrente alla prossima edizione di "Tale e Quale Show 2026". La decisione è motivata da un misto di divertimento personale e affetto verso i suoi nipoti. La conduttrice ha espresso grande fiducia nel conduttore Carlo Conti, definendolo un amico e un professionista impeccabile. Ha scelto di non conoscere i dettagli della sua performance fino all'ultimo momento, affidandosi completamente alla produzione.
La proposta di Carlo Conti ha richiesto tempo per convincerla. Tuttavia, l'amore di Perego per il travestimento e il canto ha prevalso. Lei stessa scherza sul fatto di sentirsi una cantante nel profondo. Ha ricordato i suoi cinque anni di esibizioni canore a "Citofonare Rai2". La chiusura di quel programma le impedisce ora di continuare con i travestimenti. I nipoti, che amavano quella parte dello show, la chiamano "la nonna matta". La partecipazione a "Tale e Quale" le permette di proseguire su questa linea divertente.
Rammarico per "Citofonare Rai2" e riflessioni sul budget
Perego ha manifestato sincero dispiacere per la conclusione di "Citofonare Rai2", programma che ha co-condotto con Paola Barale. Ha spiegato che la decisione è stata dettata da necessità di budget. Tagli economici hanno reso inevitabile la chiusura del format. Il programma, durato cinque anni, è stato da lei co-scritto con Serena Costantini. Hanno lavorato per rivitalizzare quella fascia oraria televisiva. Nonostante la comprensione per le dinamiche aziendali, la chiusura le è pesata. Tuttavia, vede la partecipazione a "Tale e Quale" come un'opportunità, quasi una "stagione sabbatica" dopo 43 anni di carriera.
La conduttrice ha sottolineato come, dopo aver esplorato quasi ogni genere televisivo, possa permettersi di affrontare nuove sfide con leggerezza. La sua lunga esperienza le consente di affrontare questo nuovo capitolo con serenità. La possibilità di sperimentarsi in un contesto diverso le offre un nuovo stimolo professionale.
Il rapporto tra giovani e televisione
Paola Perego ha condiviso una visione critica sulla televisione attuale, in particolare riguardo alla sua capacità di attrarre il pubblico giovane. Secondo lei, mancano programmi pensati specificamente per i ragazzi. Non sa indicare cosa potrebbero guardare i giovani oggi. Ha notato che persino i suoi figli non seguono la TV, comprendendo perfettamente la mancanza di contenuti adatti. In passato, esistevano format che permettevano ai giovani di identificarsi, come la prima versione di "Amici".
Ricorda con affetto il format originale di "Amici", dove i ragazzi potevano confrontarsi e porre domande in modo anonimo. Le loro domande apparivano su un LED e venivano poi discusse dagli stessi partecipanti. Questo creava un confronto costruttivo. Perego aveva persino proposto di riproporre quel modello. Ha riconosciuto che "Amici" si è evoluto in un talent show, il che è legittimo.
La professione di conduttore e la formazione dei nuovi talenti
Perego ha evidenziato che presentare in televisione richiede competenze specifiche, non si limita alla semplice capacità di parlare. Esistono tecniche precise per intervistare e per svolgere diverse mansioni televisive. Attualmente, queste distinzioni sembrano sfumate: chi partecipa a un reality o parla in pubblico viene considerato un conduttore. Perego contesta questa visione, affermando che condurre è una professione a sé stante.
Rispondendo a chi le chiede come intraprendere la sua carriera, Perego indica che oggi è molto più difficile. Ai suoi tempi, i programmi estivi erano terreno fertile per sperimentare con nuovi conduttori. Le aziende potevano permettersi di rischiare senza grosse perdite economiche. Se un nuovo volto funzionava, gli venivano affidati programmi più importanti in autunno. Questa opportunità per i giovani è oggi quasi inesistente, una vera "tragedia".
La conduttrice teme per il futuro della conduzione televisiva, dato che non si stanno formando nuovi talenti. La mancanza di possibilità di provare, imparare e sperimentarsi nei programmi estivi è dovuta alla scarsità di budget. Di conseguenza, i palinsesti chiudono a maggio e vengono riempiti da repliche. Questo rappresenta una perdita sia per il pubblico che per le nuove generazioni di professionisti.
Prospettive future e ricordi
Riguardo ai suoi progetti futuri, Paola Perego afferma che si vedrà. Non sente di avere lacune nella sua carriera televisiva. Ha un ricordo positivo della sua esperienza cinematografica nel film "L'una e l'altra", al fianco di Barbara De Rossi e Christopher Lambert. Ha trovato l'esperienza estremamente piacevole, definendola un incontro con "Highlander". Barbara De Rossi le diede preziosi consigli su come attingere alle proprie esperienze di vita per portarle sullo schermo. Questo aspetto della recitazione le piacerebbe approfondire ulteriormente.