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La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma ospita 55 sculture di Pablo Atchugarry, un'esplorazione della luce e della materia. L'esposizione, intitolata 'Scolpire la Luce', sarà visitabile fino al 21 giugno.

Le opere di Atchugarry in mostra a Roma

Cinquantaquattro opere scultoree, realizzate con materiali diversi, sono ora esposte presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. L'artista Pablo Atchugarry, originario dell'Uruguay ma residente in Italia, presenta forme che ricordano alberi, fiamme e architetture.

Queste creazioni invitano alla riflessione e al rinnovamento interiore. La mostra, intitolata 'Pablo Atchugarry. Scolpire la Luce', resterà aperta al pubblico dal 19 maggio al 21 giugno. Tre opere sono collocate sulla scalinata principale del museo.

Altre quattro sculture dialogano con i capolavori già presenti nelle sale. Una nuova opera, intitolata 'Splendore', è stata creata appositamente per arricchire la collezione permanente della Galleria. L'esposizione conta un totale di 55 opere.

Il concetto di 'scolpire la luce'

Il curatore Gabriele Simongini descrive le sculture come organismi viventi che si aprono alla vita. Sono forme verticali che stimolano lo sguardo verso l'alto, generando un senso di gioia primaria.

Le opere sono cariche di energia luminosa, mai statiche ma sempre dinamiche. Il titolo della mostra richiama l'etimologia di 'marmo', che significa 'pietra splendente'.

Atchugarry lavora la materia per far emergere la sua luminosità intrinseca. Si ispira al concetto michelangiolesco di scolpire attraverso la rimozione di materiale.

L'artista modella il marmo creando forme eleganti. Dalle fessure e pieghe delle sue opere emerge luce, energia e movimento. Queste caratteristiche simboleggiano l'intimità.

Materiali e ispirazioni dell'artista

Le opere di Atchugarry uniscono la dinamicità del futurismo, come quella di Boccioni, alla bellezza naturale. Il curatore le definisce organismi vitali, paragonando l'artista a un giardiniere come Monet o Miró.

Oltre ai celebri marmi, la mostra include opere in legno da ulivi secolari. Sono presenti anche creazioni in bronzo smaltato con vernici automobilistiche e alabastro, che esalta la luminescenza.

L'acciaio specchiante viene utilizzato per grandi sculture ambientali. Queste opere interagiscono con luce, aria e paesaggio circostante. L'artista esplora così diverse modalità espressive.

Le forme sinuose dei tronchi scolpiti evocano intimità organica. I bronzi mostrano un potente aerodinamismo. Le installazioni in acciaio dialogano con l'ambiente.

Un ritorno a Roma e la visione della direttrice

Questa esposizione arriva a Roma a dieci anni dall'ultima mostra ai Mercati di Traiano. La direttrice della Galleria, Renata Cristina Mazzantini, sottolinea come la durezza del marmo si ammorbidisca nelle opere di Atchugarry.

Le sculture presentano fenditure che solcano i volumi, rompendo la compattezza. Questo crea un ritmo visivo attraverso luci e ombre.

Le opere trasmettono un senso di rigore e leggerezza. La direttrice parla di una 'leggerezza ordinata', che ricorda la plissettatura per la sua eleganza sofisticata.

Domande frequenti sulla mostra

Dove si trova la mostra 'Scolpire la Luce' di Pablo Atchugarry?

La mostra è allestita presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, situata in Via Antonio Gramsci, 71.

Quali sono i materiali utilizzati da Pablo Atchugarry nelle sue sculture?

Pablo Atchugarry utilizza una varietà di materiali, tra cui marmo, acciaio, alabastro, bronzo e legno. L'artista esplora le diverse proprietà di ciascun materiale per creare opere uniche.

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