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Nuova strategia per la sorveglianza globale delle malattie

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha presentato una strategia quinquennale ambiziosa. L'obiettivo è permettere a ogni nazione di individuare e comprendere le minacce sanitarie emergenti entro 24 ore. Questo traguardo è fissato per il 2030.

Il potenziamento della capacità di rilevamento rapido è fondamentale per la sicurezza sanitaria mondiale. Permette di contenere le epidemie prima che si diffondano su larga scala o a livello internazionale.

Il ruolo dell'Hub per l'Intelligenza Pandemica

L'OMS Hub for Pandemic and Epidemic Intelligence è stato creato nel 2021. La sua nuova strategia punta a dotare ogni paese degli strumenti necessari. L'intento è supportare lo sviluppo di sistemi, capacità e partnership per prevenire l'escalation di focolai in pandemie.

Durante il World Health Summit a Berlino, il Direttore Generale dell'OMS, Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha sottolineato l'importanza dell'Hub. «Cinque anni dopo la sua istituzione, l'OMS Hub è diventato una parte integrante del sistema globale di sicurezza sanitaria», ha dichiarato.

La strategia definisce un percorso chiaro verso il 2030. Unisce governi e partner attorno a un obiettivo comune: un mondo in cui ogni paese possa rispondere rapidamente alle minacce sanitarie. Questo eviterà che si trasformino in crisi maggiori.

Le cinque iniziative prioritarie

La nuova strategia si articola in cinque iniziative prioritarie. L'iniziativa «Epidemic Intelligence from Open Sources» (EIOS) utilizza l'intelligenza artificiale. Scansiona migliaia di fonti pubbliche in tempo reale per identificare segnali di potenziali minacce sanitarie. Oltre 4000 esperti sono coinvolti e più di 125 Stati membri utilizzano il sistema.

L'«International Pathogen Surveillance Network» (IPSN) rafforza le capacità di sequenziamento genomico e bioinformatica. Questo accelera l'identificazione di agenti patogeni emergenti e lo sviluppo di test, trattamenti e vaccini.

Il «Collaboratory» riunisce oltre 2000 esperti di modellistica e data science. Possono essere mobilitati rapidamente in caso di nuove minacce. L'«Collaborative Surveillance Initiative» supporta le istituzioni nazionali in più di 83 paesi. Promuove un approccio «One Health» per il rilevamento delle minacce.

Infine, la nuova «Digital Enablers for Public Health Intelligence Initiative» svilupperà sistemi digitali sicuri. Questi permetteranno la condivisione e l'analisi dei dati, supportando l'adozione responsabile dell'intelligenza artificiale.

Un pilastro della sicurezza sanitaria globale

L'Hub è un pilastro fondamentale del Programma di Emergenze Sanitarie dell'OMS. Agisce come catalizzatore per l'innovazione e mobilitatore di competenze e risorse. Il successo della strategia richiederà investimenti continui, partnership solide e cooperazione intersettoriale e transfrontaliera.

La Germania ha fornito un supporto fondamentale alla creazione dell'Hub, riconoscendo le lacune emerse durante la pandemia di COVID-19. Da allora, l'Hub ha collaborato con 160 Stati membri dell'OMS, 190 organizzazioni partner e migliaia di scienziati e decisori politici.

Le persone hanno chiesto anche:

Qual è l'obiettivo principale della nuova strategia dell'OMS?
L'obiettivo principale è consentire a ogni paese di rilevare e comprendere le minacce sanitarie emergenti entro 24 ore entro il 2030.

Quali sono le cinque iniziative prioritarie dell'OMS Hub?
Le cinque iniziative sono: Epidemic Intelligence from Open Sources (EIOS), International Pathogen Surveillance Network (IPSN), Collaboratory, Collaborative Surveillance Initiative e Digital Enablers for Public Health Intelligence Initiative.

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