Il nuovo film di Marco Pollini, "L'Oratore", girato interamente in Calabria, arriva nelle sale cinematografiche italiane. La pellicola, già presentata alla Berlinale, racconta la storia di un giovane talentuoso e del suo percorso di riscatto. Il cast sarà presente in alcune città calabresi per incontrare il pubblico.
"L'Oratore" arriva nelle sale italiane
La pellicola "L'Oratore", diretta da Marco Pollini, debutta nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 30 aprile. Questo lungometraggio, ambientato e girato in Calabria, ha già riscosso successo all'European Film Market della Berlinale.
La produzione è curata da Ahora! Films, che si occupa anche della distribuzione. Il film trae ispirazione dall'omonimo romanzo scritto dallo stesso Pollini e pubblicato da Santelli Editore. La storia esplora temi profondi legati alla crescita e alla ricerca di identità.
Il cast incontra il pubblico in Calabria
Il team del film sarà presente in sala per incontrare gli spettatori in diverse città. Dopo la prima a Roma il 30 aprile, il cast sarà a Soverato il 2 maggio alle 18:30 presso il Supercinema. La stessa sera, alle 21, la proiezione si terrà al Multisala Lumiere di Reggio Calabria.
L'evento proseguirà il 3 maggio a Cosenza, dove il film sarà proiettato alle 20 al Cinema San Nicola. Queste occasioni offriranno al pubblico la possibilità di interagire con gli attori e il regista.
La trama: musica, riscatto e parole
Al centro della narrazione troviamo Felice, un ragazzo di vent'anni proveniente da un quartiere popolare del Sud Italia. La sua grande passione è la musica, un sogno che cerca di realizzare acquistando un pianoforte a coda. I fondi necessari vengono però ottenuti tramite un prestito da un usuraio legato alla criminalità organizzata.
Con il supporto dell'amica Noemi, Felice trasforma le piazze in palcoscenici improvvisati, suonando per passanti e turisti. Questa iniziativa trasforma lo spazio urbano in un luogo di espressione artistica.
Tuttavia, il sogno di Felice subisce una brusca interruzione. I ragazzi del quartiere, dopo un diverbio, distruggono il suo prezioso pianoforte. In fuga dagli strozzini, Felice trova rifugio nei pressi di una chiesa.
La scoperta di un talento inaspettato
Qui, quasi per caso, Felice si ritrova a rubare una giacca e a salire sull'altare durante una cerimonia funebre. Senza conoscere il defunto, improvvisa un discorso commemorativo. Le sue parole, sincere ed emozionanti, toccano profondamente i presenti, segnando l'inizio di una trasformazione inattesa.
Da quel momento, Felice diventa noto come "il ragazzo dei funerali". La sua abilità nel prestare la voce ai ricordi e alle emozioni altrui lo porta su un percorso di crescita personale.
Un film tra realismo e poesia
Con "L'Oratore", Marco Pollini porta sullo schermo una storia di formazione complessa. Il film intreccia musica, problematiche sociali e la ricerca della propria identità. Viene evidenziato il potere trasformativo delle parole, capaci di diventare uno strumento di riscatto.
Il regista ha saputo adattare il romanzo al linguaggio cinematografico, costruendo un racconto in cui il talento emergente di Felice si trasforma in una forma di resistenza contro la violenza e le contraddizioni del suo ambiente. La pellicola oscilla tra un forte realismo sociale e una dimensione poetica.
Il film riflette sul valore della memoria, sulla dignità delle persone più fragili e sulla possibilità di trovare la propria voce, anche nei contesti più difficili. La produzione ha visto la collaborazione della Fondazione Calabria Film Commission e ha impiegato circa 50 professionisti calabresi, oltre a un cast di attori locali.
Le riprese si sono svolte in diverse località calabresi, tra cui Badolato, Soverato e il centro storico di Cosenza, valorizzando il paesaggio e le risorse del territorio. La collaborazione con partner locali ha contribuito alla realizzazione di questa opera cinematografica.