La nuova direttrice dell'Accademia d'Egitto a Roma, Rasha Saleh, ha inaugurato una mostra dell'artista Mostafa Rabie. L'evento ha celebrato anche i 40 anni dell'Istituto Italiano per la Civiltà Egizia con conferenze e presentazioni.
Nuova direzione e primo evento ufficiale
L'Accademia d'Egitto a Roma ha un nuovo volto. La professoressa Rasha Saleh ha assunto la direzione dell'istituzione. Il suo primo evento ufficiale ha segnato un doppio appuntamento importante. Si è celebrato il quarantesimo anniversario dell'Istituto Italiano per la Civiltà Egizia (Iice). Parallelamente, è stata inaugurata una mostra dedicata a un giovane talento egiziano. L'artista si chiama Mostafa Rabie.
Mostafa Rabie: arte e messaggi di speranza
L'esposizione di Mostafa Rabie, intitolata 'Companionship', ha aperto la serata. Le sue opere, realizzate con tecnica mista su tela, hanno colpito per il loro ottimismo. L'artista utilizza pochi colori: rosso, verde, marrone, bianco e nero. Questi colori si ripetono, creando soggetti fiabeschi del folklore egiziano. Le pennellate sono in stile naïf. Le opere ritraggono momenti di quotidianità e condivisione. Rabie ha spiegato all'ANSA di essere ispirato dall'intimità umana. Cerca di catturare i legami emotivi e la bellezza dello stare insieme. Le sue opere esprimono calore e familiarità. L'artista mira a creare uno spazio di riconnessione. In un mondo a volte opprimente, questi momenti tranquilli sono fondamentali. Aiutano a mantenere la speranza e il radicamento.
I quarant'anni dell'Istituto Italiano per la Civiltà Egizia
Dopo i saluti istituzionali della direttrice Saleh e dell'ambasciatore d'Egitto a Roma, Bassam Rady, è intervenuta la presidente dell'Iice. Gloria Rosati ha ripercorso la storia dell'Istituto. Ha sottolineato come la sede dell'Accademia sia un luogo storico. Molti soci dell'Iice sono passati di qui per rafforzare i legami con le istituzioni egiziane. L'atto costitutivo dell'Istituto risale al 30 giugno 1986. Fu firmato da accademici che hanno segnato la storia degli studi sull'antico Egitto.
Ricostruzioni e fumetti per la divulgazione
La professoressa Ilaria Cariddi, docente di Egittologia all'Università di Firenze, ha presentato una ricostruzione 3D. Si tratta del sito di Arsinoe, oggi scomparso. La ricostruzione si basa sui ritrovamenti degli scavi del 1965 e 1966. Questi scavi furono condotti dall'Istituto Papirologico 'G. Vitelli'. Sono state utilizzate anche poche immagini fotografiche dell'epoca. Successivamente, Francesca Iannarilli, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia, ha parlato del fumetto. Il fumetto è uno strumento potente per spiegare il lavoro degli archeologi. Iannarilli lavora come responsabile di scavo in Sudan. Ha spiegato come gli scavi implichino un contatto con le popolazioni locali, inclusi i bambini. Per questo motivo, è stato creato un fumetto. È disponibile in arabo, italiano e inglese. Racconta il territorio e il ruolo degli archeologi.
Il Grand Egyptian Museum sotto i riflettori
In conclusione, è stato proiettato un breve documentario. Il filmato era dedicato al Grand Egyptian Museum. La presentazione è stata commentata dal vivo da Emanuele Ciampini. È professore associato di Egittologia presso La Sapienza Università di Roma. L'evento ha offerto uno spaccato interessante sulla cultura egiziana. Ha unito arte contemporanea, storia accademica e nuove forme di divulgazione scientifica.