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Una donna di 45 anni a Nettuno, già agli arresti domiciliari, è stata arrestata nuovamente. Sorpresa con un ingente quantitativo di droga, è stata trasferita in carcere.

Donna arrestata per droga mentre era ai domiciliari

Le porte del carcere si sono aperte per una 45enne. La donna, originaria della Campania ma residente a Nettuno, era già nota alle forze dell'ordine. I Carabinieri di Anzio l'hanno arrestata nella mattinata del 28 ottobre. Era già sottoposta alla detenzione domiciliare. Questo regime era stato imposto per reati contro il patrimonio e legati agli stupefacenti. L'arresto è avvenuto in esecuzione di un decreto. Il provvedimento ha revocato la misura alternativa alla detenzione. A emetterlo è stato il Magistrato di Sorveglianza.

La decisione è scaturita da una segnalazione precisa. I militari del Nucleo Operativo di Anzio l'avevano inoltrata all'Autorità Giudiziaria. Questo è avvenuto dopo un recente arresto in flagranza. L'episodio risale al 23 ottobre scorso. Durante un servizio di controllo del territorio, la donna è stata sorpresa in casa. Era in compagnia del figlio e di un conoscente. La perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di stupefacenti.

Scoperto ingente quantitativo di droga in casa

La donna è stata trovata in possesso di un notevole quantitativo di sostanze stupefacenti. Erano presenti 396 grammi di crack. A questi si aggiungevano 158,5 grammi di cocaina e 7 grammi di hashish. Gran parte della droga era già suddivisa in dosi. Questo suggerisce la preparazione per la vendita. Durante la perquisizione sono stati trovati anche 710 euro in contanti. Era presente anche il materiale necessario per il peso e il confezionamento delle dosi.

A seguito dell'udienza di convalida per questi nuovi fatti contestati, alla 45enne erano stati applicati gli arresti domiciliari. Era previsto l'uso del braccialetto elettronico. Tuttavia, la gravità della condotta accertata dai Carabinieri ha avuto conseguenze. La sua permanenza in regime di detenzione domiciliare è stata messa in discussione. La sua condotta durante questo periodo è stata ritenuta incompatibile con la misura alternativa.

Revocata la detenzione domiciliare: il trasferimento in carcere

Il Magistrato di Sorveglianza ha preso una decisione drastica. Ha revocato immediatamente il beneficio della misura alternativa. Ha quindi disposto la traduzione della donna in carcere. Le formalità di rito sono state completate. I Carabinieri dell'Aliquota Operativa hanno quindi condotto l'arrestata. La destinazione è stata la Casa Circondariale di Roma Rebibbia Femminile. Lì dovrà scontare la pena residua. La sua condanna è di 3 anni e 6 mesi di reclusione.

È importante sottolineare un aspetto. Il nuovo procedimento penale è scaturito dall'intervento del 23 ottobre. Riguarda l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Attualmente, la fase processuale è ancora nelle indagini preliminari. Pertanto, l'indagata è da considerarsi presunta innocente. Questo principio vale fino a un'eventuale sentenza di condanna irrevocabile.

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