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A Nervi, i commercianti si schierano con don Valentino Porcile, parroco di San Siro, dopo una diffida da parte di residenti per presunti schiamazzi provenienti dall'oratorio. L'iniziativa dei negozianti mira a sostenere le attività giovanili e il senso di comunità.

Negozianti espongono messaggi di supporto

I commercianti di Nervi alta hanno rapidamente organizzato una dimostrazione di solidarietà. Hanno stampato e affisso sulle loro vetrine un messaggio chiaro: «Io sto con don Valentino e i suoi ragazzi!». Questa iniziativa, promossa dal Civ Nervi 2005, coinvolge gli esercizi commerciali situati nella parte alta di via Oberdan e lungo via Marco Sala.

I cartelli sono apparsi venerdì mattina, mostrando un fronte unito a sostegno del parroco. L'azione dei negozianti ha sorpreso positivamente lo stesso don Valentino, che non era a conoscenza di questa mobilitazione.

La diffida dei residenti

Il sostegno dei commercianti arriva dopo che don Valentino Porcile, parroco della chiesa di San Siro a Genova Nervi, ha ricevuto una diffida formale. Un gruppo di circa 25 residenti, affacciati su viale Franchini e via alla Chiesa Plebana, lamenta disturbi dovuti agli schiamazzi e ai rumori provenienti dall'oratorio. Hanno richiesto lo spostamento delle attività più rumorose entro 15 giorni, minacciando azioni legali in caso contrario.

Le attività in questione si svolgono nel campetto dietro al cinema San Siro e in uno spazio adiacente alla chiesa. I residenti chiedono che queste attività cessino, sollevando preoccupazioni per il loro riposo.

Una controversia di lunga data

La questione non è recente. Don Valentino ha raccontato di aver convocato un'assemblea circa due anni fa per discutere le lamentele di alcune famiglie infastidite dai rumori del campetto. All'epoca, solo due residenti si presentarono all'incontro.

Ora, il gruppo è tornato alla carica con la diffida, affermando di non poter riposare adeguatamente. Don Valentino esprime perplessità riguardo alle richieste, sottolineando gli sforzi già fatti per mitigare i disagi. L'oratorio estivo è stato spostato dal campetto a uno spazio più in alto, ma anche questa soluzione non sembra aver soddisfatto i residenti.

Inoltre, le lamentele riguardavano anche l'audio del cinema all'aperto estivo. Per ovviare a questo problema, l'attività è stata trasformata in «silent cinema», con gli spettatori dotati di cuffie. Tuttavia, anche le voci del pubblico a fine spettacolo sono state oggetto di critiche.

L'impatto sull'oratorio

Don Valentino ha evidenziato l'importanza delle attività oratoriane per la comunità locale. Attualmente, circa 200 giovani frequentano gli spazi, suddivisi in vari gruppi: 40 lupetti, 30 del reparto, 10 del noviziato, 20 del clan, 40 iscritti all'Azione Cattolica Ragazzi (ACR) e 60 che seguono il catechismo. Il parroco ha ribadito che le attività, come quelle dell'ACR previste per il sabato pomeriggio, non verranno interrotte.

La reazione dei commercianti

Flavia Botto Gallina, rappresentante del Civ Nervi 2005, ha definito la situazione «assurda». I commercianti hanno deciso di agire per supportare non solo don Valentino, ma soprattutto i ragazzi che partecipano alle attività oratoriane. Il loro messaggio sulle vetrine sottolinea la difesa del gioco e del senso di comunità, elementi fondamentali per la vita del quartiere.

Incontro in chiesa

La diffida è stata inviata anche alla Curia genovese e l'ufficio legale sta esaminando la questione. Su richiesta di don Valentino, un rappresentante dell'ufficio legale della Curia sarà presente in chiesa a Nervi domenica 1 novembre. Dopo la messa, è previsto un momento di confronto aperto a tutti i parrocchiani interessati a comprendere meglio gli sviluppi della vicenda.