Condividi

Il settore della navalmeccanica italiana si conferma un pilastro fondamentale per l'economia e l'occupazione del Paese. La filiera garantisce stabilità lavorativa a lungo termine e investimenti mirati sul capitale umano.

Navalmeccanica: un settore strategico per l'Italia

Le sfide economiche globali non fermano il settore navale italiano. Questo comparto si dimostra un pilastro solido per l'economia nazionale. Inoltre, agisce da potente motore per la sostenibilità sociale e l'occupazione.

A sottolinearlo è Luciano Sale. È il Vicepresidente di Federmeccanica con delega alla Navalmeccanica e Cantieristica. Ricopre anche il ruolo di Direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri.

Sale commenta i risultati della 179ª Indagine congiunturale di Federmeccanica. I dati evidenziano la resilienza e l'importanza del settore.

Occupazione e indotto: i numeri della filiera

La filiera della cantieristica navale offre un contributo significativo all'occupazione. Garantisce lavoro a oltre 180mila addetti in Italia. Questo dato sottolinea la sua rilevanza strategica.

Il moltiplicatore occupazionale è notevole. Ogni lavoratore impiegato direttamente nei cantieri genera lavoro per altre 4 o 5 persone. Questo avviene nell'indotto delle piccole e medie imprese (PMI).

Il portafoglio ordini attuale assicura visibilità occupazionale per oltre dieci anni. Questa prospettiva a lungo termine offre stabilità alle aziende e ai lavoratori.

Investimenti e futuro: le strategie del settore

In questo scenario di stabilità, le aziende del comparto stanno investendo. Lo fanno per sostenere lo sviluppo industriale. La strategia è incentrata sulle persone.

Gli investimenti riguardano l'inserimento stabile di figure tecniche specializzate. Si punta anche a progetti di ricambio generazionale.

Fondamentali sono il reskilling e la formazione continua. Questi processi sviluppano nuove competenze. Sono necessarie per la digitalizzazione e la transizione ecologica.

Sono previsti anche programmi di welfare. Questi benefit si estendono a tutta la filiera e all'indotto.

Capitale umano: la chiave per il manifatturiero

Il modello della cantieristica navale italiana dimostra un punto fermo. La centralità del capitale umano è cruciale. La tutela del lavoro di qualità rappresenta la risposta più efficace.

Questo approccio garantisce la tenuta e il rilancio del manifatturiero nazionale. Lo scenario di riferimento è il 2026.

Luciano Sale ribadisce l'importanza di valorizzare le risorse umane. Questo è il segreto per affrontare le sfide future del settore.