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Nuovi obiettivi spaziali NASA

La NASA ha annunciato un cambio di rotta strategico, mettendo in pausa il progetto della stazione spaziale Gateway in orbita lunare. L'obiettivo primario diventa ora la realizzazione di una base permanente sulla Luna, con l'intento di stabilire una «presenza umana duratura» sul nostro satellite.

Questa decisione è emersa durante l'evento 'Ignition', durante il quale l'agenzia spaziale statunitense ha delineato una serie di iniziative volte a rafforzare la leadership americana nello spazio, in linea con la Politica Spaziale Nazionale.

Fasi per la base lunare

La strategia prevede un approccio graduale alla costruzione della base lunare. La prima fase, denominata «costruire, testare, imparare», vedrà un'accelerazione delle attività robotiche. Sono previsti circa 30 atterraggi robotici a partire dal 2027 per inviare rover e strumenti tecnologici sulla superficie lunare.

La seconda fase si concentrerà sulla creazione delle prime infrastrutture semi-abitabili e sull'organizzazione di una logistica regolare. Successivamente, nella terza fase, la NASA fornirà le infrastrutture più imponenti necessarie per garantire una presenza umana continua, includendo gli «Habitat Multiuso dell'Agenzia Spaziale Italiana».

Missione su Marte con propulsione nucleare

Parallelamente ai piani lunari, la NASA punta a un traguardo ambizioso per l'esplorazione di Marte. Entro il 2028, è prevista la partenza di Space Reactor-1 Freedom, il primo veicolo spaziale interplanetario a propulsione nucleare. La missione è diretta al Pianeta Rosso.

Questo veicolo spaziale avanzato dimostrerà la propulsione elettrica nucleare nello spazio profondo, una tecnologia fondamentale per missioni ad alta potenza oltre Giove, dove i pannelli solari risultano inefficaci. Al suo arrivo su Marte, SR-1 Freedom rilascerà il carico utile Skyfall, composto da droni elicottero simili a Ingenuity, per proseguire l'esplorazione marziana.

La missione SR-1 Freedom creerà un prezioso patrimonio di hardware nucleare per il volo spaziale, stabilirà precedenti normativi e di lancio e stimolerà la base industriale per futuri sistemi di energia a fissione. NASA e il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti intendono così sbloccare le capacità necessarie per l'esplorazione prolungata oltre la Luna e per futuri viaggi verso Marte e il sistema solare esterno.