Una rapina a Napoli presenta inquietanti somiglianze con un tentativo di furto a Roma del 2022. Le indagini esplorano la possibilità di un basista e l'uso di un bastone trovato sul posto.
Rapina a Napoli: indagini su similitudini con Roma
Una recente rapina ai danni di una filiale bancaria a Napoli, precisamente in piazza Medaglie d'Oro, sta attirando l'attenzione degli inquirenti. Le modalità operative mostrano notevoli parallelismi con un colpo simile, ma fallito, avvenuto a Roma nell'agosto del 2022. Le autorità stanno esaminando attentamente questi collegamenti.
L'episodio romano coinvolse una banda che operava attraverso la tecnica della "banda del buco". Il tentativo di furto fu interrotto da un inaspettato crollo di un tunnel. Questo evento mise seriamente a rischio la vita di uno dei malviventi.
Il precedente di Roma: un crollo e cinque arresti
Nel corso dell'operazione a Roma, i vigili del fuoco impiegarono ben otto ore per liberare uno dei membri della banda intrappolato a causa del crollo. L'intervento fu complesso e prolungato, evidenziando la pericolosità della situazione.
A seguito dell'incidente, furono effettuati cinque arresti. Due di questi riguardavano individui originari di Napoli. I due napoletani finirono sotto processo, ma furono successivamente assolti nel febbraio del 2023. La motivazione dell'assoluzione fu che "il fatto non sussiste", indicando una mancanza di prove concrete a loro carico.
Indagini a Napoli: esperti e possibili basisti
Questi eventi di Roma costituiscono uno dei precedenti su cui si basano le attuali indagini condotte dai carabinieri e dalla Procura di Napoli. Il team investigativo include il pubblico ministero Federica D'Amodio e il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli.
I carabinieri si sono avvalsi della consulenza di un esperto del sottosuolo napoletano, il geologo Gianluca Minin. Quest'ultimo, agendo come ausiliario della polizia giudiziaria, ha ispezionato il tunnel insieme a un ufficiale. L'obiettivo era raccogliere informazioni cruciali per l'inchiesta.
Attualmente, è difficile stabilire l'esatto valore dei beni sottratti ai clienti della banca. Non è ancora chiaro se i malviventi avessero preso di mira specifiche cassette di sicurezza.
Un bastone trovato sul posto: indizi di un basista
Le indagini non escludono il coinvolgimento di un "basista", una persona con conoscenze interne dei locali della banca. Questa ipotesi prende piede dall'analisi dei filmati di sorveglianza.
In un video si vede uno dei rapinatori mentre utilizza un bastone per bloccare la porta d'ingresso dell'istituto di credito. L'oggetto sembra essere stato reperito sul posto. Questo dettaglio suggerisce che il malvivente sapesse esattamente dove trovarlo, alimentando il sospetto di una pianificazione interna.
La rapina napoletana, dunque, presenta elementi che richiamano da vicino un precedente tentativo a Roma. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli e identificare i responsabili.
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