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Il Museo Archeologico di Reggio Calabria ha presentato un nuovo piano strategico triennale. L'obiettivo è consolidare la sua posizione come centro culturale mediterraneo, puntando sull'internazionalizzazione e valorizzando il suo patrimonio unico.

Nuovo piano strategico per il museo

La casa dei Bronzi di Riace ha svelato il suo piano strategico per il periodo 2026-2028. Questo documento mira a rafforzare il posizionamento del museo. Diventerà un hub culturale di riferimento nel Mediterraneo. L'intento è accrescere la riconoscibilità della sua identità. Questo avverrà a livello locale, nazionale e internazionale. Il tutto grazie a un patrimonio considerato unico al mondo. I Bronzi di Riace rappresentano un punto di partenza fondamentale.

Un ecosistema culturale vivo e partecipato

Il direttore, Fabrizio Sudano, ha descritto il piano come un documento innovativo. L'idea è trasformare il museo in uno spazio di incontro. Sarà un luogo di conoscenza e partecipazione attiva. Si immagina un ecosistema culturale dinamico. Questo ecosistema dialogherà costantemente con le comunità. Coinvolgerà le scuole e i partner del territorio. Il direttore si è detto molto soddisfatto del risultato finale. Ha definito il piano uno strumento guida per i prossimi tre anni. Spera che possa portare a un ulteriore salto di qualità. Questo si aggiungerebbe ai progressi già compiuti negli ultimi due anni. Il piano prevede dieci obiettivi strategici. Questi saranno supportati da attività operative mirate.

Focus sull'internazionalizzazione e il Mediterraneo

L'internazionalizzazione è la missione principale per il prossimo triennio. Il piano guarda anche alla dimensione territoriale. Prevede un'attenzione particolare all'altra sponda dello Stretto. Si estende anche alla sponda Sud del Mediterraneo. Sudano ha sottolineato la posizione strategica eccezionale del museo. Ha ricordato come i Greci avessero già compreso l'importanza di questo luogo nell'VIII secolo a.C.. Si propone di far da apripista per un ritorno di Reggio Calabria come protagonista nel Mediterraneo. In particolare, nel Mediterraneo occidentale. Il legame con Messina è sempre stato forte. L'università locale è già un partner consolidato. Sul fronte mediterraneo, il museo si allinea al piano strategico del ministero. Questo piano, noto come Piano Mattei, guarda all'Africa in modo significativo. A partire dal 20 aprile, il museo ospiterà quattro operatori culturali africani. Lavoreranno per un mese insieme allo staff. L'obiettivo è creare un progetto internazionale congiunto.

Un approccio integrato e flessibile

Il Piano è il risultato di un percorso partecipato e condiviso. Propone un approccio integrato. Questo approccio coordinerà le politiche culturali, organizzative e gestionali del MArRC per il prossimo triennio. L'iniziativa mira ad affermare il ruolo del museo. Sarà un punto di riferimento internazionale per la storia. Si concentrerà sulla civiltà della Magna Grecia. Ludovico Solima, uno dei progettisti del piano, proveniente dall'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", ha descritto il documento. Lo ha definito programmatico e flessibile. Potrà modificarsi in base ai cambiamenti del contesto operativo del museo.