L'OMS ha rilasciato il suo 64° report sull'outbreak di mpox, aggiornando sulla situazione epidemiologica globale e le dinamiche di trasmissione.
Situazione epidemiologica globale mpox
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto il suo sessantaquattresimo rapporto esterno riguardante la diffusione multi-paese del virus mpox. Il documento, pubblicato il 26 marzo 2026, offre un quadro dettagliato dell'andamento dell'epidemia a livello mondiale.
Il report analizza le dinamiche di trasmissione del virus attraverso i diversi cladi e contesti geografici. Fornisce dati aggiornati sulla situazione epidemiologica globale al 28 febbraio 2026. Aggiornamenti specifici sulla situazione in Africa sono disponibili fino al 15 marzo 2026, mentre gli aggiornamenti sulle operazioni di risposta coprono il periodo fino al 18 marzo 2026.
Trasmissione e aree a rischio
La trasmissione del virus mpox continua a verificarsi prevalentemente all'interno di reti sessuali, interessando sia uomini che donne. Si registra anche una trasmissione all'interno degli ambienti domestici. In alcune aree storicamente endemiche, il virus colpisce tutte le fasce d'età.
Tutti i cladi del virus monkeypox (MPXV) rimangono in circolazione. L'OMS avverte che, in assenza di un rapido contenimento degli focolai e di un'interruzione della trasmissione tra esseri umani, sussiste il rischio di una trasmissione comunitaria sostenuta in tutti i contesti.
Nel mese di febbraio 2026, ben 46 nazioni distribuite in tutte le regioni dell'OMS hanno segnalato un totale di 1.184 casi confermati di mpox. Di questi, si sono registrati quattro decessi, con un tasso di letalità (CFR) dello 0,3%. La maggior parte dei casi, pari al 58,6% del totale, è stata riportata nella Regione Africana dell'OMS.
Andamento regionale dei casi
Quattro delle sei regioni sanitarie dell'OMS hanno registrato un calo dei casi confermati a febbraio rispetto al mese precedente. Si tratta della Regione delle Americhe e delle regioni Africa, Sud-Est Asiatico e Pacifico Occidentale. Al contrario, la Regione Europea ha osservato un aumento dei casi confermati.
La Regione del Mediterraneo Orientale ha mantenuto un numero di casi mensili invariato tra gennaio e febbraio 2026. Questi dati evidenziano la persistente variabilità geografica dell'epidemia.
Situazione in Africa e nuovi cladi
Nel continente africano, ben diciassette nazioni hanno segnalato una trasmissione attiva di mpox nelle ultime sei settimane, comprese tra il 1° febbraio e il 15 marzo 2026. In questo periodo sono stati confermati 907 casi, con sette decessi registrati (CFR dello 0,8%). I paesi che hanno riportato il maggior numero di infezioni in questo lasso di tempo sono Madagascar, la Repubblica Democratica del Congo, il Kenya, il Burundi e la Liberia.
Il report evidenzia anche l'emergere di nuovi cladi virali in specifiche aree. Tre paesi, Argentina, Austria e la Repubblica Centrafricana, hanno segnalato per la prima volta casi di mpox causati dal clade Ib del virus MPXV. Questo dato sottolinea la continua evoluzione genetica del patogeno.
Al di fuori dell'Africa, la trasmissione comunitaria del clade Ib MPXV continua a essere osservata nella Regione Europea dell'OMS. Paesi come Austria, Belgio, Portogallo, Spagna e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord hanno riportato casi di trasmissione comunitaria, inclusi quelli all'interno delle reti sessuali di uomini che hanno rapporti sessuali con uomini.
Iniziative future e One Health
In occasione della Giornata Mondiale della Salute, che si celebra il 7 aprile 2026, l'OMS parteciperà a un summit 'One Health' organizzato dal Governo della Francia. L'evento mira a promuovere un dialogo internazionale e interdisciplinare.
L'obiettivo del summit è sottolineare l'interdipendenza tra la salute umana, animale, vegetale e degli ecosistemi. Si discuterà della necessità di approcci coordinati e basati sulla scienza per affrontare le minacce sanitarie condivise, inclusa la risposta alle emergenze. Questo approccio integrato è fondamentale per prevenire e gestire future pandemie e altre crisi sanitarie globali.