Condividi

Dal 16 maggio 2026, i monopattini elettrici circolanti in Italia dovranno obbligatoriamente esporre una targa e avere una copertura assicurativa. Questa novità, introdotta dopo ritardi burocratici, mira a garantire maggiore sicurezza stradale.

Nuove regole per i monopattini elettrici

A partire dal prossimo 16 maggio 2026, l'utilizzo dei monopattini elettrici in Italia sarà soggetto a nuove normative. Diventeranno infatti obbligatori l'apposizione di una targa identificativa e la stipula di un'assicurazione per la responsabilità civile. Questo cambiamento arriva dopo un periodo di attesa, causato principalmente dalle procedure necessarie per il rilascio dei contrassegni identificativi.

La pubblicazione del decreto da parte della Direzione Generale per la Motorizzazione, avvenuta il 18 marzo scorso, ha aperto la strada all'accesso a una piattaforma telematica. Attraverso questo sistema, i proprietari di monopattini a propulsione elettrica potranno richiedere i contrassegni necessari. Dal momento della pubblicazione del decreto, i cittadini avranno a disposizione 60 giorni per mettersi in regola.

Come ottenere la targa per monopattini

L'accesso alla piattaforma per la richiesta della targa è riservato ai cittadini, ai legali rappresentanti di imprese o a chi dispone di poteri di rappresentanza. Sarà possibile accedere tramite SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica) al Portale dell’Automobilista. Qui si potrà inoltrare la richiesta per il rilascio della targa, prenotare il ritiro del contrassegno presso gli uffici della Motorizzazione o presso studi di consulenza automobilistica.

La piattaforma permetterà anche di segnalare furti, smarrimenti o richiedere la cancellazione della targa. Il contrassegno, soprannominato «targhino», non sarà legato al veicolo ma al proprietario. L'identificativo sarà associato al codice fiscale del richiedente e dovrà essere installato sul parafango posteriore o sulla parte anteriore del piantone dello sterzo.

Costi e sanzioni previste

Il costo per l'ottenimento della targa, pagabile tramite PagoPa, è stato fissato in 8,66 euro. Questa cifra include 5,03 euro per la produzione, 1,11 euro per l'IVA e 2,52 euro di maggiorazione per attività legate alla sicurezza stradale. Se la procedura viene gestita tramite uno studio di consulenza automobilistica, il costo finale per l'utente potrebbe aggirarsi tra i 60 e i 70 euro.

Oltre al costo della targa, i proprietari dovranno sostenere la spesa per l'assicurazione obbligatoria RCA. Il prezzo dell'assicurazione varierà in base alle coperture scelte. Rimangono in vigore le sanzioni per altre violazioni del Codice della Strada, come l'obbligo del casco e il divieto di circolare sui marciapiedi o fuori dai centri urbani.

Obiettivo sicurezza stradale

L'introduzione di targa e assicurazione risponde a quanto previsto dal nuovo Codice della Strada approvato a fine 2024. L'obiettivo è garantire una maggiore protezione per tutti gli utenti della strada. La copertura assicurativa è fondamentale per risarcire eventuali danni a terzi, come lesioni a pedoni o ciclisti, o danni a veicoli.

Federconsumatori ha sottolineato come questo provvedimento arrivi con un significativo ritardo rispetto alla normativa. La copertura assicurativa è considerata essenziale per garantire la sicurezza di chi utilizza il monopattino e degli altri utenti della strada. La nuova normativa mira a responsabilizzare maggiormente i conducenti di questi mezzi.