I Momix di Moses Pendleton incantano il pubblico romano con "Botanica Season 2" al Teatro Olimpico. Lo spettacolo, ispirato alla natura, fonde danza, tecnologia e poesia visiva.
Magia e trasformazione sul palco romano
Corpi danzanti si trasformano in creature fantastiche. Fiori, piante e microorganismi prendono vita in un tripudio di colori. Una colonna sonora avvolgente trasporta gli spettatori in un'altra dimensione. Questo è "Botanica Season 2", l'ultima creazione dei Momix di Moses Pendleton.
Lo spettacolo è in scena nella capitale fino al 10 maggio. La cornice è il prestigioso Teatro Olimpico, parte del cartellone dell'Accademia Filarmonica Romana. Si tratta di un'immersione totale, visiva e acustica, nel mondo onirico del coreografo americano.
Pendleton ritorna a Roma accolto da calorosi applausi. Porta in scena una rivisitazione del suo capolavoro del 2009. L'ispirazione è sempre la natura, ma arricchita da innovazioni tecnologiche. Queste trovate erano impensabili quasi vent'anni fa.
«È una metamorfosi continua», ha definito il fondatore della mitica compagnia. Ha sottolineato l'analogia tra la vita e il giardino. Entrambi sono soggetti a trasformazioni stagionali.
Dodici artisti in un viaggio visivo
Dodici straordinari ballerini-acrobati danno vita a quadri di forte impatto emotivo. Il gioco di luci e ombre esalta ogni figura e movimento. Un esempio è "Echoes of Narcissus". Qui la danzatrice Seah Hagan si muove su un grande specchio inclinato. Crea nuove, affascinanti geometrie.
Un altro momento suggestivo vede comparire un enorme scheletro di triceratopo. Una fanciulla lo cavalca, ingaggiando un corpo a corpo sorprendente. Sul palco si animano pesci notturni e centauri. Danzano con grazia plastica, insieme a vespe e nuove forme animali.
Una grande calendula appare come un fungo. Enormi foglie cambiano aspetto e colori. È un trionfo visivo, amplificato da proiezioni. Video e fotografie scattate dallo stesso Pendleton moltiplicano l'effetto. La musica spazia dall'elettronica alla Primavera di Vivaldi. Include un classico di Peter Gabriel e suoni contemporanei.
Divertimento, sogno e rispetto per il pianeta
Lo spettacolo mira principalmente a divertire e far sognare. L'obiettivo è offrire al pubblico nuove esperienze emozionanti. Questo avviene attraverso musica e coreografia, come spiega il coreografo.
La moglie Cynthia Quinn, direttrice associata, condivide questa visione. Non ci sono messaggi diretti sul riscaldamento globale. Tuttavia, lo spettacolo richiama chiaramente alla tutela e al rispetto delle meraviglie del nostro pianeta.
«Botanica non significa solo creare bellezza», ha spiegato Pendleton. «Significa risvegliare i sensi. Riconnettersi con le materie prime della vita. Ricordarci che non siamo separati dalla natura». Siamo parte di essa e da essa siamo plasmati.
Pendleton guida i suoi Momix da quasi cinquant'anni. È stato co-fondatore nel 1971 della rivoluzionaria Pilobolus Dance Theatre. Dal 2012 è accademico dell'Accademia Filarmonica Romana.
La sua carriera è costellata di premi. Ha curato eventi importanti, come la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Lake Placid nel 1980. Ha partecipato anche all'apertura delle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014.
Dopo Roma, il tour italiano proseguirà in altre città. Le prossime tappe includono Vicenza (Teatro Comunale, 12-14 maggio), Firenze (Teatro Verdi, 16-19 maggio) e Trieste (Teatro Rossetti, 22-24 maggio).