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La giovane Miriam Caroccia, indagata per riciclaggio e intestazione fittizia di beni, ha espresso ai pubblici ministeri il suo profondo stato di disagio. Ha denunciato minacce e insulti sui social media, affermando che l'intera vicenda le sta distruggendo l'esistenza.

La testimonianza di Miriam Caroccia ai PM

Miriam Caroccia, una giovane di 19 anni, è stata ascoltata dai pubblici ministeri della DDA di Roma. L'interrogatorio è durato circa due ore. La ragazza è indagata insieme al padre, Mauro Caroccia.

Le accuse riguardano i reati di riciclaggio e intestazione fittizia di beni. La giovane ha espresso con forza il suo stato d'animo ai magistrati. Ha descritto la situazione come devastante per la sua vita personale.

Minacce e insulti sui social media

La Caroccia ha rivelato di essere oggetto di pesanti minacce e insulti. Sui social network, viene definita una «mafiosa». Queste parole le hanno causato un profondo turbamento emotivo. Ha dichiarato di sentirsi «distrutta» da questa situazione.

La giovane ha sottolineato la sua innocenza. Ha affermato di non aver commesso alcun illecito. La sua preoccupazione principale ora riguarda il futuro e le conseguenze di questa indagine.

Il ruolo nel ristorante Bisteccheria d'Italia

Al centro dell'indagine vi è il ristorante «Bisteccheria d'Italia». Miriam Caroccia ha spiegato ai PM il suo ruolo all'interno dell'attività. Ha riferito di aver lavorato come cameriera.

Oltre al servizio ai tavoli, si occupava anche delle mansioni di pulizia. La sua testimonianza mira a chiarire la sua posizione e il suo effettivo coinvolgimento nelle vicende oggetto di accertamento giudiziario.

Le dichiarazioni del difensore

Le affermazioni di Miriam Caroccia sono state riportate dal suo legale difensore. Secondo quanto riferito dall'avvocato, la giovane ha manifestato grande sofferenza. La pressione mediatica e le accuse hanno un impatto significativo sulla sua vita.

La sua dichiarazione «Questa storia mi sta rovinando la vita» riassume il suo stato d'animo. Ha aggiunto: «Io non ho fatto nulla di male. Ora cosa farò?».

L'indagine a Roma

L'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma prosegue. L'inchiesta mira a far luce su presunti meccanismi di riciclaggio di denaro. Si indaga anche sull'intestazione fittizia di beni riconducibili alla famiglia Caroccia.

La posizione di Miriam Caroccia e di suo padre Mauro è al vaglio degli inquirenti. La testimonianza della giovane rappresenta un elemento importante nel quadro investigativo.