L'assessore regionale Dario Bond si impegna a trovare soluzioni per proteggere le pecore di Mirella Faggionato, vittima di predazioni da lupo. Verranno valutate misure preventive e reti più efficaci per salvaguardare l'allevatrice e il suo progetto di biodiversità.
Misure anti-lupo per allevatrice
L'assessore regionale all'Agricoltura, Dario Bond, ha promesso un sopralluogo a Castelvero. L'obiettivo è valutare come mettere in sicurezza le pecore della razza Brogna. Questo avviene dopo le ripetute predazioni da parte di lupi. L'imprenditrice agricola Mirella Faggionato è stata colpita due volte.
Le reti anti-lupo installate, alte 150 centimetri e con trama fitta ed elettrificate, si sono rivelate inefficaci. Di conseguenza, la signora Faggionato ha deciso di abbandonare il suo progetto di manutenzione sostenibile dei prati. Questo progetto prevedeva l'utilizzo delle sue pecore.
Appello alla resistenza e soluzioni
«Se la signora mollasse sarebbe una sconfitta per tutti», ha dichiarato l'assessore Bond. Ha esortato l'allevatrice a resistere. Ha chiesto tempo per recarsi sul posto con i tecnici. L'intento è studiare come proteggere al meglio il suo gregge. Esistono misure preventive. Queste sono finanziate dal Piano di Sviluppo Rurale (PSR).
Sono disponibili anche bandi del Complemento regionale per lo sviluppo rurale. Si potrebbero impiegare reti più resistenti. Le pecore Brogne, acquistate nel 2018, erano parte di un progetto per la salvaguardia della biodiversità. Sono diventate un simbolo per la comunità locale, specialmente per i bambini.
Cani da guardiania e gestione del territorio
La signora Faggionato ha espresso dubbi sui cani da guardiania. Ha citato amici agricoltori che hanno avuto problemi con l'aggressività dei cani maremmani. Oltre al costo, non vuole correre rischi. Per lei, le pecore rappresentano un modo per curare il territorio. Non sono primariamente una fonte di reddito.
L'assessore Bond riconosce la bellezza della pastorizia tradizionale. Tuttavia, ammette che nella situazione attuale della Lessinia, questa pratica è difficile da sostenere. Per un protocollo di contenimento, gli animali devono essere in recinti sicuri. Sono necessarie misure preventive. L'uso di cani da guardiania potrebbe essere una soluzione in certi contesti.
Censimento dei predatori e politiche regionali
Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi e il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini, criticano le politiche attuali. Ritengono che si basino su dati obsoleti. Nonostante siano state stanziate risorse per il censimento dei lupi, i dati non sono aggiornati.
L'assessore Bond ha confermato che incontrerà il professor Marco Apollonio, zoologo dell'Università di Sassari. L'obiettivo è rendere operativo il censimento. Senza dati aggiornati, non è possibile pensare a prelievi mirati. L'assessore ha aggiunto che al suo insediamento si aspettava progressi sul tema, ma ha trovato poco o nulla.
Conferma le preoccupazioni di Valdegamberi. Il tema dei lupi è stato a lungo evitato in Regione perché impopolare. L'obiettivo di Bond è ora capire scientificamente se sia possibile attivare procedure efficaci in tempi brevi. Vuole anche comprendere perché i tentativi precedenti siano falliti.
Interventi futuri e la Lessinia
Un mese e mezzo fa si è tenuto un incontro con l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Questo incontro rientra nella direzione di trovare soluzioni. Si prevede che il numero di esemplari di lupo aumenterà. I 150 capi censiti a Belluno, unica provincia con dati aggiornati, potrebbero raddoppiare presto.
La Lessinia richiede un'attenzione speciale. L'assessore Bond la definisce un'area dove si verifica un vero e proprio «massacro». Ribadisce che il prerequisito fondamentale sono misure di protezione adeguate. Queste saranno proposte anche alla signora Faggionato. L'assessore le chiede di avere pazienza e di resistere.