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L'Istituto Europeo di Design di Milano ha assegnato borse di studio a due giovani designer provenienti da zone di conflitto, offrendo loro un'opportunità di formazione e crescita professionale.

Nuove opportunità formative per talenti in difficoltà

L'Istituto Europeo di Design (IED) di Milano ha aperto le porte a due promettenti giovani designer. Questi talenti provengono da contesti segnati da conflitti e instabilità. La loro ammissione è avvenuta tramite il Changemaker Scholarship Programme. Questa iniziativa mira a sostenere studenti in condizioni di particolare fragilità. L'obiettivo è offrire loro un percorso formativo di alto livello. La collaborazione vede coinvolti anche la Fondazione Francesco Morelli e la TSH Talent Foundation. Insieme, queste realtà lavorano per identificare e supportare talenti emergenti.

Le borse di studio coprono l'intero costo dei corsi per l'anno accademico corrente. Gli studenti selezionati potranno frequentare le sedi IED di Roma e Firenze. Oltre alla formazione, è previsto un anno di alloggio presso le strutture di The Social Hub. Questo supporto completo include anche il programma Scholar Journey, gestito dalla TSH Talent Foundation. Tale programma è pensato per offrire un percorso di crescita olistico. Mira a sviluppare non solo le competenze tecniche, ma anche quelle personali e professionali.

Storie di resilienza e speranza

Una delle studentesse premiate è Fatena Mohanna, originaria di Gaza. La sua formazione accademica iniziale è stata in Software Engineering. Successivamente, ha sviluppato una forte passione per l'Ux/UI Design. La sua vita è stata profondamente segnata dalla guerra. Ha documentato gli eventi drammatici attraverso immagini e servizi. Alcuni dei suoi lavori sono stati trasmessi anche da programmi della Rai. Fatena è arrivata in Italia e sta attivamente imparando la lingua italiana. Frequenterà il Master in User Interface Design & AI presso lo IED di Roma. Questo rappresenta per lei un ritorno agli studi dopo un'interruzione di tre anni.

«Oggi poter tornare a studiare significa riprendere un concetto in cui credo molto: progettare qualcosa che ci renda di nuovo umani», ha dichiarato Fatena. Le sue aspirazioni sono chiare: «Contribuire a sviluppare una tecnologia attenta alle persone». Non pensa solo al suo futuro, ma anche a quello delle generazioni future. La sua visione è quella di una tecnologia che metta al centro il benessere umano. Questo approccio è fondamentale in un mondo sempre più digitalizzato. La sua testimonianza sottolinea la forza della determinazione individuale di fronte alle avversità.

Un futuro disegnato dalla determinazione

L'altra beneficiaria della borsa di studio è Olha Serpionova, proveniente dall'Ucraina. Olha ha lasciato il suo Paese sette anni fa, in seguito all'occupazione della Crimea da parte della Russia. Ha completato gli studi superiori in Italia. Ora frequenterà il terzo anno del corso di Design della Comunicazione presso lo IED di Firenze. Studiare allo IED è stata una scelta di grande importanza per lei. Tuttavia, ha rappresentato anche un notevole impegno economico per la sua famiglia. Sua madre ha sempre fatto il possibile per garantirle la prosecuzione degli studi. Questo è avvenuto anche in momenti di grande difficoltà, quando ha dovuto affrontare tutto da sola.

«Io spesso mi sono ritrovata a chiedermi come avrebbe fatto a sostenere tutte le spese», ha confessato Olha. La borsa di studio le ha portato innanzitutto una grande tranquillità. Ora può concentrare tutte le sue energie sulla formazione. «Questa borsa di studio mi ha dato prima di tutto tranquillità», ha affermato. La possibilità di dedicarsi completamente ai suoi studi è un'opportunità preziosa. Le permetterà di esprimere al meglio il suo potenziale creativo. La sua storia evidenzia il supporto familiare come pilastro fondamentale. Sottolinea anche l'importanza di iniziative come questa per superare ostacoli economici e sociali.

Il ruolo dell'educazione nella ricostruzione

L'iniziativa dello IED e dei suoi partner va oltre il semplice supporto economico. Rappresenta un investimento nel futuro di giovani talenti che affrontano sfide straordinarie. In contesti di conflitto, l'educazione diventa uno strumento essenziale per la ricostruzione personale e sociale. Offrire opportunità di studio a studenti come Fatena e Olha significa dare loro la possibilità di costruire un futuro migliore. Significa anche permettere loro di contribuire attivamente alla ripresa delle loro comunità. La formazione in discipline come il design può avere un impatto significativo. Può favorire lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili.

Il Changemaker Scholarship Programme è un esempio concreto di come le istituzioni culturali e formative possano agire come agenti di cambiamento. La partnership tra IED, Fondazione Francesco Morelli e TSH Talent Foundation dimostra l'efficacia di un approccio collaborativo. Insieme, queste organizzazioni creano un ecosistema di supporto. Questo ecosistema permette a giovani con storie difficili di realizzare i propri sogni accademici e professionali. La presenza di Fatena e Olha nelle aule di Roma e Firenze non è solo una vittoria personale. È anche un segnale di speranza. Mostra che la creatività e la determinazione possono fiorire anche nelle circostanze più avverse.

La scelta di supportare designer provenienti da Gaza e dall'Ucraina è particolarmente significativa. Queste regioni sono attualmente al centro di crisi umanitarie complesse. Offrire loro una piattaforma per esprimere il proprio talento è un atto di solidarietà. È anche un modo per promuovere la comprensione interculturale. Il design, come linguaggio universale, può superare barriere linguistiche e culturali. Può contribuire a costruire ponti tra diverse realtà. Le esperienze di Fatena e Olha arricchiranno sicuramente l'ambiente accademico dello IED. Porteranno prospettive uniche e preziose.

L'Istituto Europeo di Design, con questa iniziativa, conferma il suo impegno sociale. Non si limita a formare professionisti del design. Si adopera per creare un impatto positivo sulla società. Il supporto offerto va oltre la semplice retta universitaria. Include anche l'alloggio e un percorso di accompagnamento. Questo approccio olistico è fondamentale per garantire il successo degli studenti. Li aiuta a superare le difficoltà iniziali e a integrarsi pienamente nel nuovo contesto accademico e sociale. La loro presenza in Italia rappresenta un'opportunità di scambio culturale. Permette di conoscere da vicino le sfide e le aspirazioni di giovani provenienti da contesti difficili.

Le dichiarazioni di Fatena e Olha riflettono la profonda gratitudine e la determinazione che li animano. Il desiderio di contribuire a un futuro migliore è palpabile. Le loro storie sono un monito sull'importanza di non lasciare indietro nessuno. Soprattutto quando si tratta di giovani con un grande potenziale. L'impegno dello IED e dei suoi partner è un esempio da seguire. Dimostra come l'educazione possa essere uno strumento potente di emancipazione e di cambiamento. La formazione in design, in particolare, offre strumenti per immaginare e creare mondi più equi e sostenibili. Le sedi di Roma e Firenze diventano così centri di eccellenza non solo accademica, ma anche umana.

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