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Un gommone partito dalla Libia è stato intercettato con 58 sopravvissuti e 19 corpi. Tre persone risultano disperse in mare.

Tragedia nel Mediterraneo: 19 morti e 3 dispersi

Un drammatico evento ha scosso le acque del Mediterraneo. Un gommone, salpato dalla costa libica, è stato intercettato dalle autorità marittime. A bordo, purtroppo, sono stati rinvenuti 19 cadaveri. Molti dei 58 sopravvissuti hanno riferito di tre uomini caduti in mare poco prima del soccorso.

Questi tre individui sono ora considerati dispersi. L'imbarcazione è stata agganciata a circa 85 miglia nautiche da Lampedusa. L'area di soccorso in cui è avvenuto l'intercettamento ricade sotto la responsabilità libica.

Il racconto dei sopravvissuti

I migranti superstiti, trasportati all'hotspot di contrada Imbriacola, hanno condiviso le loro terribili esperienze. Stavano viaggiando su un gommone di circa 10 metri. L'imbarcazione era salpata da Abu Kammash, in Libia, all'alba di lunedì. A bordo si trovavano inizialmente 80 persone.

Tra i sopravvissuti vi sono 16 donne e 5 minori. I 19 corpi recuperati includono una sola donna. I migranti provengono da diverse nazioni africane. Hanno dichiarato di essere originari di Sudan, Sierra Leone, Gambia, Nigeria, Ghana ed Etiopia.

Costi e motivazioni del viaggio

I viaggi della speranza sono organizzati da trafficanti senza scrupoli. I migranti hanno riferito di aver pagato cifre considerevoli per la traversata. I costi variavano da 400 a 2 mila euro a persona. Questo evidenzia la disperazione che spinge queste persone a intraprendere viaggi così pericolosi.

Due dei sopravvissuti, in condizioni cliniche critiche, verranno trasferiti tramite elisoccorso. La destinazione è un ospedale di Palermo. Gli altri 7 migranti in condizioni meno gravi sono stati assistiti presso il Poliambulatorio di Lampedusa.

Il contesto dell'operazione di soccorso

L'operazione di soccorso è stata condotta dalla motovedetta Cp 306 della Guardia Costiera. L'intercettazione è avvenuta in acque internazionali. La gestione delle operazioni di ricerca e soccorso in quella specifica area è di competenza libica. Questo aspetto solleva interrogativi sulla prontezza e capacità di risposta delle autorità marittime libiche.

La notizia è stata diffusa il 1° aprile 2026. I dettagli sono stati raccolti dalla redazione di ANSA. La riproduzione del contenuto è riservata. La tragedia sottolinea ancora una volta i pericoli del Mediterraneo.