Il mercato del private debt ha visto una notevole espansione nel primo semestre del 2026, superando 1 miliardo di euro raccolti. Gli investimenti in società sono aumentati significativamente, confermando il ruolo cruciale di questo strumento per l'economia.
Mercato private debt: raccolta record nel semestre
Nel corso della prima metà del 2026, il settore del private debt ha registrato una raccolta complessiva di 1.082 milioni di euro. Questo dato rappresenta un incremento del 138% rispetto ai 454 milioni raccolti nello stesso periodo dell'anno precedente. Il volume attuale supera già l'intera raccolta del 2025, che si era attestata a 1.024 milioni. Queste cifre emergono da un'analisi condotta dall'Aifi, l'associazione italiana del private equity, venture capital e private debt, in collaborazione con Cdp.
La maggior parte di questi fondi, precisamente il 77% pari a 835 milioni, è stata ottenuta in occasione dei primi closing. Sono stati 11 gli operatori attivi nella raccolta, rispetto agli 8 del primo semestre del 2025. La provenienza delle risorse è prevalentemente italiana, costituendo il 95% del totale. Le principali fonti di finanziamento per la raccolta indipendente includono le banche (28%), i fondi pensione e le casse di previdenza (23%), il settore pubblico (15%), le assicurazioni (15%) e le fondazioni (9%).
Investimenti in crescita: 3,9 miliardi per le imprese
Durante la prima parte del 2026, gli investimenti effettuati tramite private debt hanno raggiunto la cifra di 3.928 milioni di euro. Questo dato segna un aumento del 62% rispetto ai 2.421 milioni investiti nel primo semestre del 2025. Il numero di aziende che hanno beneficiato di questi finanziamenti è stato di 77. Si osserva una leggera flessione del 5% nel numero di società finanziate rispetto alle 81 registrate nello stesso periodo dell'anno precedente.
Questi dati evidenziano una forte dinamicità del mercato, con un aumento sostanziale dei capitali impiegati. La capacità di attrarre maggiori risorse conferma l'attrattività del private debt come strumento di finanziamento alternativo.
Il ruolo strategico del private debt per l'economia
«Il private debt riveste un ruolo sempre più importante per l'economia del Paese», ha dichiarato Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi. «Amplia le fonti di finanziamento a disposizione delle imprese e mette a loro disposizione risorse essenziali per sostenere investimenti, crescita e sviluppo». Le sue parole sottolineano l'impatto positivo di questo strumento sul tessuto economico nazionale.
A conferma di ciò, Chiara Calibeo, responsabile finanziamenti PMI, Fondi di investimento e patrimonio rilancio di Cdp, ha aggiunto: «Dal 2018 ad oggi, Cdp ha investito in oltre 20 fondi di debito mobilitando risorse pari a circa 3,8 miliardi di euro a favore di imprese in Italia e all'estero». Questo impegno da parte di Cdp dimostra un supporto concreto allo sviluppo delle realtà imprenditoriali attraverso il canale del private debt.
Domande frequenti sul private debt
Cos'è il private debt?
Il private debt si riferisce a prestiti erogati da investitori privati (come fondi specializzati, assicurazioni, fondi pensione) direttamente alle aziende, al di fuori dei canali bancari tradizionali. Offre alle imprese fonti di finanziamento alternative e flessibili.
Quali sono i vantaggi del private debt per le imprese?
I principali vantaggi includono l'accesso a capitali per investimenti, crescita e sviluppo, una maggiore flessibilità nei termini contrattuali rispetto ai prestiti bancari e la possibilità di diversificare le proprie fonti di finanziamento. Questo strumento è particolarmente utile per le PMI.