Meloni e Costa a confronto su agenda europea
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio europeo António Costa. L'incontro rientra nel tour di Costa nelle capitali europee. L'obiettivo è discutere i dossier chiave dell'agenda europea e internazionale. Al centro del colloquio il negoziato sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) per il periodo 2028-2034.
Priorità strategiche per il futuro bilancio UE
Meloni ha ribadito la volontà italiana di contribuire a un bilancio europeo ambizioso. Le priorità strategiche dell'Unione devono essere al centro. La Politica agricola comune e la Politica di coesione sono fondamentali. Questi pilastri garantiscono competitività e sicurezza economica per l'Europa, come sancito dai Trattati.
Il nuovo QFP dovrà inoltre supportare l'industria e la ricerca. L'obiettivo è rafforzare la loro posizione nella competizione globale. Sarà cruciale anche potenziare i partenariati con i Paesi di origine e transito dei flussi migratori irregolari. L'Italia è pronta a fare la sua parte per il finanziamento. Si cerca una soluzione equilibrata. Questa dovrà escludere nuove tasse europee. Dovrà anche razionalizzare le spese amministrative dell'UE.
Competitività al primo posto nel Consiglio Europeo
I due leader hanno condiviso la proposta di Costa. La competitività deve essere la priorità assoluta del prossimo Consiglio europeo. Meloni ha sottolineato l'urgenza di azioni mirate a livello europeo. L'aumento dei prezzi dell'energia richiede risposte immediate. Queste misure devono sostenere imprese e cittadini europei.
Immigrazione: un dibattito strategico
L'incontro ha visto anche un'accoglienza positiva per l'inclusione di un dibattito strategico sull'immigrazione. Questo permetterà di fare il punto sul nuovo approccio europeo. Si discuteranno soluzioni innovative per contrastare l'immigrazione irregolare. Sarà valutata anche l'attuazione del nuovo regolamento sui rimpatri. Particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne. Fondamentale sarà anche il consolidamento dei partenariati con i Paesi di origine e transito.