Cronaca

Maxi truffa Superbonus: sequestrati crediti fittizi nel Bresciano

21 marzo 2026, 08:16 2 min di lettura
Maxi truffa Superbonus: sequestrati crediti fittizi nel Bresciano Immagine generata con AI Roma
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Truffa Superbonus nel Bresciano: 5 Denunciati

Un'operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di crediti d'imposta legati al Superbonus 110% per un valore di oltre 3,5 milioni di euro. L'indagine, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato alla denuncia di cinque persone.

L'operazione è scaturita da una segnalazione dell'Agenzia delle Entrate di Brescia, che aveva notato delle irregolarità nella gestione dei crediti da parte di una società operante come general contractor. I presunti lavori edilizi riguardavano diversi immobili.

Sistema Fraudolento e Crediti Inesistenti

Al centro dell'inchiesta vi è un presunto sistema fraudolento incentrato sulla creazione e sulla circolazione di crediti fiscali inesistenti. Questi crediti sarebbero stati generati sulla base di interventi di efficientamento energetico mai eseguiti o completati solo parzialmente.

Le indagini hanno rivelato che i lavori, necessari per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto Rilancio, non sarebbero stati realizzati o non sarebbero stati completati entro le scadenze previste, come il 21 marzo 2026.

Ampliamento delle Indagini e Sequestri

In una fase iniziale, le Fiamme Gialle avevano già individuato e sequestrato circa 1,6 milioni di euro in crediti ritenuti fittizi. Questi erano presenti sia nel cassetto fiscale della società indagata sia in quello di alcuni cessionari, senza essere stati ancora utilizzati.

Successivi approfondimenti, inclusi perquisizioni e analisi di documentazione informatica, hanno permesso di ampliare il quadro investigativo. È emerso un meccanismo più esteso, con ulteriori crediti inesistenti legati a lavori mai eseguiti o non completati in ben 12 condomini.

Coinvolte Diverse Province e Immobili Sequestrati

I condomini interessati dai presunti lavori fittizi sono distribuiti in diverse province italiane: Brescia, Napoli, Frosinone e Messina. A seguito di questi accertamenti, è stato disposto un secondo provvedimento di sequestro per ulteriori 1,9 milioni di euro.

Oltre ai crediti fiscali, la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro anche diversi immobili situati nelle province di Roma e Palermo. Le cinque persone denunciate devono rispondere, in concorso, di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio, dato che parte dei crediti illeciti sarebbe già stata ceduta a terzi.

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