Cultura

Maurizio De Giovanni: 'Figli', i Bastardi di Pizzofalcone e una nuova storia

22 marzo 2026, 17:20 6 min di lettura
Maurizio De Giovanni: 'Figli', i Bastardi di Pizzofalcone e una nuova storia Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Maurizio De Giovanni torna con 'Figli', il tredicesimo romanzo dei Bastardi di Pizzofalcone, esplorando la rivoluzione della famiglia. Annuncia anche una nuova serie criminale ambientata a Napoli.

De Giovanni presenta 'Figli': la famiglia in rivoluzione

Lo scrittore Maurizio De Giovanni ha presentato il suo ultimo lavoro, intitolato 'Figli'. Questo romanzo segna il tredicesimo capitolo della celebre serie dei Bastardi di Pizzofalcone. L'uscita è prevista per Einaudi Stile Libero. La trama prende le mosse da un evento drammatico: un noto medico patologo viene investito da un'auto in una notte di luglio. Le indagini rivelano rapidamente che non si è trattato di un incidente casuale. Il libro affronta il complesso rapporto tra genitori e figli. Viene messa in luce una profonda trasformazione del nucleo familiare.

De Giovanni descrive il tema centrale come una vera e propria «rivoluzione della famiglia». Il romanzo esplora le dinamiche contemporanee che mettono in discussione i modelli tradizionali. L'autore sottolinea come il senso della parola «famiglia» stia evolvendo rapidamente. Questo cambiamento è evidente nelle nuove forme di unione e nelle modalità con cui i giovani si relazionano ai propri genitori. La scrittura di De Giovanni mira a catturare queste sfumature emotive. L'obiettivo è offrire al lettore uno spaccato realistico della società attuale. La narrazione si concentra sui sentimenti e sulle emozioni che emergono da queste trasformazioni.

Una nuova serie criminale ambientata a Napoli

Oltre al nuovo capitolo dei Bastardi, Maurizio De Giovanni ha annunciato l'arrivo di una serie completamente inedita. Questa nuova avventura letteraria è prevista per la fine del 2026. Sarà pubblicata da Rizzoli. Lo scrittore la definisce una storia «molto napoletana» e «abbastanza divertente». Il tema centrale rimarrà il crimine, ma con elementi nuovi e inaspettati. Un elemento distintivo sarà la presenza di uno «strano cuoco» all'interno della trama. Questo dettaglio suggerisce un approccio originale e potenzialmente ironico al genere criminale.

La nuova serie promette di esplorare le contraddizioni e le peculiarità della città di Napoli. De Giovanni è noto per la sua capacità di rendere vividi gli scenari urbani e i personaggi che li abitano. L'ambientazione napoletana è un elemento ricorrente e di grande successo nella sua produzione letteraria. La combinazione di un tema criminale con un tocco di umorismo e personaggi insoliti potrebbe attrarre un vasto pubblico. L'autore si conferma un maestro nel rinnovare le proprie formule narrative.

I Bastardi di Pizzofalcone: longevità e adattabilità

Nonostante la serie dei Bastardi di Pizzofalcone sia giunta al tredicesimo volume, Maurizio De Giovanni non avverte segni di stanchezza. «Non registro stanchezza, non almeno nella scrittura», ha dichiarato all'ANSA. La longevità della serie è attribuita alla sua natura intrinseca. I Bastardi rappresentano «il racconto di un luogo e di un gruppo di lavoro». Le loro storie permettono continue variazioni. Le «tinte», le «sfumature» e le «declinazioni dei sentimenti» possono cambiare. Questo rende i personaggi «fungibili tra di loro e con altri personaggi».

De Giovanni ritiene di poter continuare la serie apportando modifiche significative. La flessibilità narrativa è un punto di forza. Permette di esplorare nuove direzioni senza snaturare l'essenza del progetto. La capacità di adattamento è fondamentale per mantenere l'interesse del pubblico nel lungo periodo. L'autore dimostra una profonda comprensione dei meccanismi narrativi che sostengono il successo duraturo. La serie dei Bastardi è un esempio di come un universo narrativo possa evolversi pur rimanendo fedele alle sue origini.

Il significato di essere genitori e figli oggi

Il tema centrale di 'Figli' nasce da una parola chiave che De Giovanni ha declinato su tutti i personaggi. «Sono partito da una parola, come faccio sempre», ha spiegato. Questa parola è stata esplorata sia nella storia principale che in quella dei criminali. Le declinazioni sono risultate «abbastanza dirette e abbastanza interessanti». L'autore riflette sulla dualità dell'essere umano: «tutti siamo genitori è vero che tutti siamo figli». Aggiunge la complessità del diventare, a volte, «genitori dei nostri stessi genitori».

Questo sentimento è emerso naturalmente durante il processo di scrittura. «Scrivendo ti immedesimi», ha affermato De Giovanni. L'esigenza di partire da questa parola deriva dalla percezione di una profonda trasformazione dell'istituzione familiare. Non si tratta di una crisi, ma di una vera e propria «rivoluzione». Il senso della parola «famiglia» sta cambiando. Questo si manifesta nelle unioni civili e nella rapidità con cui i giovani si allontanano dal nucleo familiare. L'autore nota come, nella sua generazione, si fosse figli fino ai 14-15 anni. Oggi, già a 8-10 anni, i ragazzi sono «estroflessi» dalla famiglia per via delle attività extrascolastiche.

La famiglia e il futuro in un'Italia che invecchia

Il mestiere di figlio, così come quello di genitore, è profondamente mutato. Durante la scrittura di 'Figli', eventi di cronaca hanno ulteriormente stimolato la riflessione. Il caso di un cuore trapiantato a un bambino, poi deceduto, ha evidenziato una «filiazione collettiva». Questo aspetto potrebbe essere esplorato in future narrazioni. De Giovanni non esclude la possibilità di continuare a scrivere su questi temi. Tuttavia, riflette sul concetto di futuro in relazione ai figli. Il futuro che si prevede per loro è diverso da quello di soli dieci anni fa.

L'autore cita la potenziale crisi energetica come un fattore che potrebbe cambiare le modalità di crescita dei figli. L'Italia, con una media di età di 49,1 anni, è il secondo paese più vecchio del mondo dopo il Giappone. Questo dato solleva interrogativi sullo spazio vitale per le nuove generazioni. «Che spazio c'è per i figli?», si chiede lo scrittore. Pur essendo contento della sua età, ammette che a quarant'anni sarebbe preoccupato per il futuro demografico del paese.

Progetti futuri: TV, cinema e nuovi romanzi

L'universo narrativo di Maurizio De Giovanni continua a espandersi anche sul piccolo schermo. La quinta serie dei Bastardi di Pizzofalcone è attualmente in preparazione. Parallelamente, è in corso la preparazione della quarta serie di Ricciardi. Per quanto riguarda la serie Mina Settembre, De Giovanni non è coinvolto nella sua produzione. Lo scrittore è inoltre impegnato nella scrittura del nuovo capitolo della serie dedicata a Sara. Un altro progetto in cantiere è la chiusura della saga de L'orologiaio di Brest con un secondo romanzo. Quest'ultimo sarà pubblicato da Feltrinelli a maggio.

Il segreto del successo di tutte queste storie, secondo l'autore, risiede nell'immedesimazione. «Se riesci a diventare solo un punto di vista ti diverti», afferma. Questa capacità di mettersi nei panni dei personaggi e di vedere il mondo attraverso i loro occhi è fondamentale. Permette di creare narrazioni coinvolgenti e autentiche. La sua opera continua a riscuotere successo grazie a questa profonda connessione con i temi umani e sociali. La sua prolificità e la qualità costante delle sue opere lo confermano come uno dei principali autori italiani contemporanei.

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