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Il giovane chitarrista siciliano Matteo Mancuso si definisce un 'eterno studente' e promuove il suo nuovo album 'Route 96' con un tour mondiale. La sua filosofia lo porta a imparare da chiunque, mantenendo un approccio umile nonostante i successi internazionali.

Il chitarrista siciliano sempre studente

Matteo Mancuso, giovane talento della chitarra proveniente dalla Sicilia, si considera un artista in costante apprendimento. Nonostante le collaborazioni con leggende della sei corde come Al di Meola, Steve Vai e Steve Lukather, e i riconoscimenti della critica specializzata, Mancuso mantiene un'umiltà sorprendente. La sua tecnica e velocità gli hanno aperto le porte della scena internazionale, ma lui non si ferma.

«Più studi e più volte certe ti senti un cretino», ha dichiarato Mancuso all'ANSA dalla Germania. «Ci sono cose che si rivelano ovvie, ma qualche anno fa non lo erano. Cerco di avere sempre la mentalità di eterno studente», ha aggiunto. L'artista sottolinea l'importanza di imparare da ogni individuo, indipendentemente dal suo background musicale. «Persone con punti di vista diversi sullo strumento riescono ad avere spunti che tu non hai», ha spiegato.

'Route 96', il successo internazionale

Il musicista siciliano è attualmente impegnato in un esteso tour mondiale per promuovere il suo secondo album, intitolato 'Route 96'. Questo progetto discografico, uscito a febbraio in Italia e ora disponibile globalmente in vinile e digitale, rappresenta un passo avanti nella sua carriera. Il titolo gioca con il riferimento alla celebre Route 66 americana e alla sua data di nascita.

L'album è descritto da Mancuso come «più consapevole ed omogeneo». Ha richiesto un anno intero tra composizione e registrazione. «Nel primo disco il processo compositivo era stato molto lungo e quando è uscito già non mi rappresentava più», ha confessato. 'Route 96', invece, comunica in modo più autentico chi è l'artista oggi. L'attenzione è focalizzata sugli arrangiamenti, sulle melodie e su ciò che lo appassiona realmente.

Il disco vanta collaborazioni di rilievo. Steve Vai compare nel brano 'Solar Wind'. Il giovane fuoriclasse francese Antoine Boyer partecipa a 'Isla Feliz'. Il tastierista russo Valery Stepanov offre una rilettura energica del classico 'The Chicken'. Tutte le collaborazioni sono avvenute a distanza, con gli artisti che hanno registrato le proprie parti individualmente.

Influenze musicali e radici siciliane

Matteo Mancuso ha incontrato Steve Vai per la prima volta a Orlando, in Florida, nel gennaio 2024. Vai lo aveva invitato per tenere lezioni e concerti presso la sua Academy. «Mi disse: 'Se mai avrai un pezzo che ti piace e reputi adatto, sarei contento di registrare qualcosa'», ha ricordato Mancuso. Questa opportunità ha segnato un momento importante per il giovane chitarrista.

Nonostante le forti influenze americane e latine, come quelle di Al di Meola, Mancuso non dimentica le sue origini. Alcuni ascoltatori percepiscono nelle sue composizioni echi mediterranei. «Gran parte delle mie influenze sono americane anche se c'è spazio per quelle latine», ha ammesso. «Quello che descrivo è influenzato pesantemente dalla musica che ascolto, ma sicuramente l'ambiente in cui cresci pesa sul processo creativo», ha sottolineato.

Esperienze con Stefano Bollani e futuri progetti

Matteo Mancuso ha anche partecipato al disco 'Tutta Vita' di Stefano Bollani. In quell'occasione ha condiviso il palco con figure di spicco del jazz italiano come Enrico Rava, Paolo Fresu e Roberto Gatto. L'esperienza è stata documentata in un film di Valentina Cenni, che ha raccontato la preparazione di un concerto a Trieste.

«È stata una bellissima esperienza», ha commentato Mancuso. «All'inizio tra noi più giovani c'era tensione, eravamo un po' gli studenti della situazione. Poi è stato tutto molto rilassato e semplice grazie soprattutto a Bollani». Osservare da vicino musicisti di quel calibro e il processo creativo di un concerto è stato un vero privilegio. «Una masterclass a tutto tondo», ha definito l'esperienza.

Guardando al futuro, Mancuso ha obiettivi concreti. «Mi piacerebbe comprare casa», ha detto sorridendo. Tuttavia, il suo traguardo principale è già stato raggiunto: «Riuscire a lavorare con la musica. Tutto quello che è venuto dopo è un extra di cui mi sento estremamente grato», ha concluso.

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