Mario Adinolfi si difende dalle accuse di truffa ed evasione fiscale durante l'interrogatorio di garanzia. L'indagato afferma di essere un giocatore, ma non un truffatore.
Adinolfi respinge le accuse di truffa
Mario Adinolfi ha comparso davanti al gip di Roma. L'indagato si trova agli arresti domiciliari. Ha respinto le accuse di truffa. Ha anche negato l'evasione fiscale.
Durante l'interrogatorio di garanzia, Adinolfi ha confermato di essere un giocatore. Ha però specificato di non essere un truffatore. Ha anche aggiunto di non essere un lestofante.
La procura di Roma contesta a Adinolfi diversi reati. Tra questi figurano truffa aggravata e continuata. Viene contestato anche l'esercizio abusivo della raccolta del risparmio. Si aggiungono abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi.
La "scommessa collettiva" secondo Adinolfi
Le accuse riguardano la cosiddetta "scommessa collettiva". Si tratta di un circuito di raccolta fondi. I fondi provenivano da privati. Il tutto è stato promosso tramite social network.
Ai partecipanti venivano prospettati rendimenti. Tali rendimenti erano legati alle scommesse sportive. Adinolfi ha spiegato la natura del gruppo di scommettitori.
Il gruppo era composto da circa novanta persone. Lo ha dichiarato Adinolfi al giudice. Tra i partecipanti c'erano anche persone di rilievo. Ha definito questi partecipanti "persone importanti".
Partecipanti e restituzioni
I partecipanti inviavano il denaro volontariamente. Adinolfi ha affermato di raccogliere questi fondi. Tra gli scommettitori c'erano professori universitari. Erano presenti anche liberi professionisti e notai.
Adinolfi ha sostenuto di aver restituito il denaro. In molti casi, si trattava di somme ingenti. Ha spiegato la logica delle denunce. "Chi perde denuncia e chi vince non denuncia", ha affermato.
L'indagato ha negato di essere un evasore fiscale. Ha ribadito di condurre una vita sobria. Ha negato viaggi o spese particolari. "Altro che Courmayeur, non so neanche sciare", ha dichiarato.
La difesa chiede la revoca dei domiciliari
I difensori di Adinolfi hanno chiesto la revoca della misura cautelare. Gli avvocati Pablo De Luca e Riccardo Di Lorenzo hanno parlato. Hanno affermato che Adinolfi ha risposto serenamente. Ha risposto a tutti i capi di imputazione.
Hanno aggiunto che Adinolfi ha fornito delucidazioni specifiche. Questo è avvenuto nella fase attuale del procedimento. La difesa considera l'attività lecita. L'hanno definita "frutto di una richiesta di gioco collettivo".
I difensori hanno sottolineato le restituzioni. Adinolfi ha restituito gran parte del denaro ricevuto. Di fronte a uscite contestate per un milione e mezzo di euro. C'è stata una restituzione di un milione e trecentomila euro. Questo dimostra una simmetria tra entrate e uscite. Tale aspetto, secondo i legali, è stato valorizzato solo in negativo.
Domande frequenti
Cosa ha dichiarato Mario Adinolfi al gip?
Mario Adinolfi, durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Roma, ha respinto le accuse di truffa ed evasione fiscale. Ha affermato di essere un giocatore ma non un truffatore, e di condurre una vita sobria.
Quali reati vengono contestati a Mario Adinolfi?
A Mario Adinolfi vengono contestati i reati di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi, in relazione a un sistema di "scommessa collettiva".