L'assessore regionale Tiziano Consoli illustra il Piano regionale di gestione dei rifiuti, sottolineando l'importanza della termovalorizzazione per raggiungere l'autosufficienza regionale e ridurre i costi per i cittadini. L'Europa impone obiettivi stringenti sulla raccolta differenziata e la riduzione dei conferimenti in discarica.
Piano regionale gestione rifiuti nelle Marche
La gestione dei rifiuti nelle Marche entra in una nuova fase. L'assessore regionale Tiziano Consoli ha presentato il nuovo Piano regionale. L'obiettivo è passare «dalla politica delle chiacchiere a quella del fare». Questo cambiamento mira a raggiungere una completa autosufficienza nella gestione dei rifiuti all'interno della regione. La popolazione sembra aver accettato l'idea del termovalorizzatore. L'assessore ha dichiarato questo a margine di una seduta del Consiglio regionale. Un sit-in di protesta di alcune associazioni si è svolto all'esterno. Le associazioni contestano l'ipotesi di un nuovo impianto.
Termovalorizzazione: un passo verso l'autosufficienza
Il Piano regionale di gestione dei rifiuti è considerato un atto di pianificazione fondamentale per le Marche. L'assessore Consoli ha evidenziato che l'approvazione del piano darà il via alle procedure per la realizzazione della termovalorizzazione. Questo permetterà anche di ridurre la dipendenza dalle discariche. Sono previsti emendamenti per garantire alle società in-house providing la ricezione del 50% dei rifiuti speciali. La riduzione delle distanze tra gli impianti futuri è un altro punto chiave. Questo garantirà la possibilità di realizzare nuovi siti in futuro.
Obiettivi europei e tempistiche per la termovalorizzazione
Il piano è in linea con le strategie di altre regioni italiane. L'approvazione rapida è auspicata per poter inviare il documento al Mase. L'obiettivo è arrivare entro il 2035 alla validazione dell'impiantistica sulla termovalorizzazione. Si prevede anche l'ampliamento di eventuali discariche. Questo percorso dovrebbe portare a una riduzione dei costi per i cittadini sulle tariffe dei rifiuti. La termovalorizzazione non sostituirà la raccolta differenziata. L'Europa impone entro il 2035 di raggiungere una differenziazione elevata. L'obiettivo è ridurre il conferimento in discarica al 10%. La termovalorizzazione rappresenta un cambio di paradigma culturale. Valorizza il rifiuto e risponde alle direttive europee.
Processo di realizzazione e localizzazione dell'impianto
La costruzione di un futuro termovalorizzatore richiederà circa sette anni. Appena approvata la pianificazione, verrà istituito un gruppo di stakeholder. Questo gruppo parteciperà all'individuazione della localizzazione. Si valuterà la capacità dell'impianto. Dovrà corrispondere alle esigenze della Regione Marche, circa 360-380.000 tonnellate. Successivamente, una legge di governo istituirà l'ambito unico. L'assemblea costituita avrà poteri decisionali. Ci sarà una rappresentanza di tutte le Ata. È prevista una sinergia con le Ata territoriali, i sindacati e le forze produttive. Si avvierà il procedimento di Vas (Valutazione Ambientale Strategica). La legge di governo dovrebbe essere varata dall'Assemblea Legislativa delle Marche entro la fine dell'anno.
Risposta alle critiche e benefici per i cittadini
L'assessore Consoli ha respinto le critiche delle opposizioni. La localizzazione del termovalorizzatore seguirà i criteri europei di gerarchia dei rifiuti. L'obiettivo primario è raggiungere l'autosufficienza nella gestione dei rifiuti. Questo permetterà di ottenere riduzioni della Tari. La tassa sui rifiuti è in costante aumento. Ciò è dovuto anche ai costi gestionali affrontati dalle società in-house. La nuova pianificazione mira a ottimizzare la gestione e ridurre gli oneri per i cittadini. Le associazioni che hanno protestato chiedono alternative alla termovalorizzazione.