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La Regione Marche avvia il processo per identificare le zone adatte all'installazione di impianti di energia rinnovabile. L'obiettivo è bilanciare lo sviluppo energetico con la tutela del territorio e del paesaggio.

Individuazione delle aree idonee per le rinnovabili

Le categorie economiche e gli attori interessati sono stati convocati per discutere quali zone delle Marche potranno ospitare nuovi impianti per le energie rinnovabili. L'incontro segna l'avvio del percorso legislativo per definire le cosiddette "aree idonee". Questo provvedimento normerà la crescita delle energie pulite nella regione.

La normativa nazionale ha già identificato alcune zone. Ora si cerca di ampliare questa mappatura con un focus specifico sulle peculiarità territoriali marchigiane. Si considereranno colline, terreni agricoli, crinali e valichi.

Obiettivi energetici e tutela del territorio

Le Marche devono raggiungere un traguardo significativo entro il 2030. Si punta a una produzione aggiuntiva di 2,3 gigawatt di energia rinnovabile rispetto ai livelli del 2020. Per centrare questo obiettivo, è fondamentale una pianificazione attenta.

L'assessore regionale all'Energia, Giacomo Bugaro, ha sottolineato l'importanza del confronto. «Abbiamo avviato un percorso di ascolto con gli stakeholder, che ci permetterà di migliorare il testo», ha dichiarato. La sua priorità è chiara: «Lo sviluppo energetico non può però avvenire a discapito del territorio».

Bilanciare crescita e conservazione

L'intento è chiaro: salvaguardare le caratteristiche ambientali e paesaggistiche delle Marche. Si vuole trovare un equilibrio tra l'espansione delle fonti rinnovabili e la protezione dell'agricoltura. La tutela dell'identità dei territori è un punto cardine del progetto. L'assessore Bugaro ha ribadito la necessità di coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale.

I contributi raccolti dagli stakeholder saranno ora sottoposti alla giunta regionale. Successivamente, il testo approderà al Consiglio regionale per l'esame e l'approvazione definitiva. Questo processo mira a garantire che lo sviluppo delle energie rinnovabili avvenga in modo armonioso e rispettoso del contesto marchigiano.

Prossimi passi per la legge regionale

Una volta completata la fase di consultazione, la proposta di legge seguirà l'iter istituzionale. La giunta regionale valuterà le proposte e le integrazioni emerse dal dialogo con le parti interessate. Il Consiglio regionale avrà poi il compito di discutere e votare il provvedimento.

L'obiettivo finale è dotare le Marche di uno strumento normativo efficace. Questo permetterà di guidare la transizione energetica in modo strategico. La legge sulle "aree idonee" sarà cruciale per il futuro energetico e ambientale della regione.