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Il settore manifatturiero in provincia di Forlì-Cesena registra un calo dell'1,3% delle imprese attive nel 2025. Nonostante ciò, la produzione industriale ha visto un lieve incremento dello 0,6%, invertendo un trend negativo.

Imprese manifatturiere in calo nel forlivese

Al 31 dicembre 2025, la provincia di Forlì-Cesena contava 3.234 aziende manifatturiere attive. Questo dato rappresenta il 9,2% del totale delle imprese presenti sul territorio. A livello nazionale, l'incidenza è dell'8,5%, mentre in Emilia-Romagna raggiunge il 10,0%. Rispetto all'anno precedente, il numero di imprese manifatturiere è diminuito dell'1,3%. Questa flessione è in linea con i dati regionali (-2,3%) e nazionali (-2,1%).

Il settore manifatturiero impiega circa un quinto degli addetti totali della provincia, pari al 21,1%. La media regionale si attesta al 26,1%, mentre quella nazionale è del 19,9%. Le aziende manifatturiere locali hanno una dimensione media di 11 addetti. Questo dato è inferiore alla media regionale di 12 addetti, ma superiore a quella nazionale di 10 addetti. Le imprese con più di 9 dipendenti costituiscono il 22,1% del totale e assorbono l'81,8% della forza lavoro del settore.

Produzione industriale in leggera ripresa

L'analisi congiunturale della Camera di Commercio della Romagna evidenzia un lieve aumento della produzione industriale provinciale nel corso del 2025. La crescita media annua è stata dello 0,6%. Questo dato segna un'inversione di tendenza, dopo nove trimestri consecutivi di calo. Il terzo trimestre del 2025 è stato il primo a registrare una variazione positiva rispetto all'anno precedente.

La dinamica produttiva non è stata uniforme tra i diversi comparti. Alcuni settori hanno mostrato una crescita significativa: alimentare (+2,0%), calzature (+7,6%), legno (+3,2%), prodotti in metallo (+5,5%) e mobili (+6,5%). Altri settori hanno invece registrato cali: confezioni (-2,5%), chimica e plastica (-11,0%) e macchinari (-4,8%).

A livello territoriale, il comprensorio di Forlì ha visto una dinamica produttiva peggiore (-3,9%) rispetto a quello di Cesena (+3,1%). Anche il fatturato a valori correnti ha registrato un incremento, attestandosi all'1,8%. I comparti delle calzature e dei mobili hanno visto aumenti rilevanti. Al contrario, la chimica e il legno hanno registrato una contrazione.

Export e settori trainanti

La percentuale media dei ricavi generati dall'export si è attestata al 24,3% del fatturato totale. I settori con la maggiore incidenza dell'esportazione sul fatturato sono i macchinari (48,2%) e i mobili (41,7%). Questi comparti sono quindi più esposti alla domanda estera. L'analisi della Camera di Commercio fornisce un quadro dettagliato delle performance del manifatturiero locale.