Il Macro di Roma celebra l'arte al femminile con due mostre principali: una retrospettiva su Miriam Cahn e le vincitrici del Premio Paul Thorel. L'esposizione esplora temi contemporanei come guerra, tecnologia e intelligenza artificiale.
Miriam Cahn e Premio Thorel in mostra
Il Museo d'Arte Contemporanea di Roma presenta un'estate focalizzata sull'arte creata da donne. La direttrice artistica Cristiana Perrella ha annunciato un ciclo di esposizioni. Queste mostre, attive dall'11 giugno al 30 agosto, indagano questioni attuali. Le artiste utilizzano prospettive e linguaggi diversi per analizzare la contemporaneità.
Il programma include 'Ciò che mi guarda'. Questa è la prima grande retrospettiva in Italia dedicata a Miriam Cahn. La curatrice è la stessa Cristiana Perrella. L'altra esposizione è 'Le imperfezioni'. Si tratta di una mostra collettiva. Presenta le artiste vincitrici del Premio Paul Thorel. La curatrice è Sara Dolfi Agostini.
Riflessioni su guerra, tecnologia e società
La retrospettiva su Miriam Cahn offre uno sguardo sui suoi cinquant'anni di carriera. Le sue opere riflettono sulla guerra, la violenza e il corpo. Il corpo è visto come luogo di conflitto. La curatrice sottolinea l'attualità del suo lavoro. Accanto a queste opere, si trovano quelle delle giovani artiste del Premio Paul Thorel. Questo premio supporta la ricerca nell'arte digitale. Le artiste esaminano criticamente le tecnologie digitali. Anche l'intelligenza artificiale è un tema centrale.
Entrambe le mostre pongono interrogativi. Riguardano il rapporto tra l'essere umano e i cambiamenti del nostro tempo. La retrospettiva di Miriam Cahn è un momento chiave per il Macro. Presenta oltre 130 opere. Attraversa più di cinquant'anni di ricerca. Cahn è considerata una voce importante nell'arte internazionale. I temi trattati sono il corpo, il desiderio, la vulnerabilità e la guerra.
Le opere offrono una visione potente delle tensioni attuali. L'arte viene riaffermata come strumento di presa di posizione. Questo vale sia sul piano etico che politico. In dialogo con queste riflessioni, ci sono i lavori inediti di Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi. Questi lavori nascono dalla residenza artistica del Premio Paul Thorel 2025.
Tecnologia, immagine e resistenza
La mostra collettiva esplora il legame tra tecnologia, immagine e società. Viene contrapposto l'automatismo delle macchine. Si valorizza invece l'errore. Si esaltano la materialità e l'imperfezione. Questi elementi sono visti come forme di resistenza. Il Macro crea uno spazio aperto. Favorisce il confronto e la sperimentazione. Mette in relazione diverse generazioni, formati e linguaggi artistici. Tutti sono uniti dall'urgenza di interpretare il presente.
La programmazione del museo si configura come un ecosistema dinamico. Il contemporaneo viene presentato nella sua complessità. Si esplorano il conflitto, l'immaginazione critica e nuove forme di interazione con il pubblico. Oltre alle mostre principali, sono ancora visitabili altre esposizioni. Queste sono state inaugurate ad aprile. Includono 'Hito Steyerl. Mechanical Kurds'. C'è anche 'Amelia Rosselli. Un canto nel suo spazio'. Non mancano 'Uno, cinque, dodici. Ottant'anni del Premio Strega'. Infine, la rassegna video 'She Devil 14'.