Il regista svizzero Milo Rau porta al LAC Lugano "Medea's Children", uno spettacolo teatrale ispirato alla Medea di Euripide e a un caso di cronaca nera. L'opera dà voce ai bambini, riflettendo su separazione e ingiustizia.
Milo Rau al LAC con "Medea's Children"
Il noto regista svizzero Milo Rau presenta la sua ultima opera, intitolata “Medea’s Children”. L'evento si terrà presso il LAC Lugano, un importante centro culturale della città. Rau è una figura di spicco nel panorama teatrale europeo. Viene spesso definito un artista influente e discusso.
La critica internazionale lo ha celebrato in diverse occasioni. Die Zeit lo ha definito l'artista “più influente”. Le Soir ha sottolineato il suo essere “più premiato”. La Repubblica lo ha descritto come “più controverso”. Infine, The Guardian lo ha riconosciuto come “più ambizioso”. Il suo ritorno al LAC di Lugano è molto atteso.
Ispirazione tra mito classico e cronaca nera
Lo spettacolo “Medea’s Children” trae ispirazione da due fonti principali. La prima è la celebre tragedia greca “Medea” di Euripide. La seconda è un recente caso giudiziario realmente accaduto in Belgio. Rau utilizza questi spunti per creare una narrazione potente.
L'opera dà voce ai bambini. Essi riflettono su temi universali come la separazione e l'ingiustizia. Il potere eterno della tragedia è un altro elemento centrale. Questo approccio innovativo promette di emozionare il pubblico.
Già in passato, Milo Rau aveva esplorato il ruolo dei bambini nel teatro. Il suo precedente lavoro, “Five Easy Pieces”, presentato nella stagione 2017/18, si concentrava sul caso Dutroux. Questo nuovo spettacolo offre una prospettiva inedita.
Il caso di cronaca che ha ispirato lo spettacolo
Il punto di partenza per “Medea’s Children” è un fatto di cronaca nera. Una madre, sopraffatta dalla disperazione, ha ucciso i suoi cinque figli. Successivamente, ha tentato il suicidio, ma è sopravvissuta. Questo tragico evento è accaduto nel 2007. La località interessata è il piccolo centro di Nivelles, in Belgio.
Questa moderna tragedia si intreccia con quella classica di Medea. La storia euripidea è una delle narrazioni più oscure della cultura occidentale. Essa esplora il conflitto relazionale e l'infanticidio. Rau unisce questi due elementi per creare un'opera di grande impatto emotivo.
La regia di Milo Rau e il cast di giovani attori
Nella sua rilettura della tragedia di Euripide, Milo Rau ha fatto una scelta registica particolare. Ha deciso di mettere in scena un cast composto da sei giovanissimi attori. Questi interpreti non sono professionisti del teatro. Questa decisione mira a conferire autenticità e freschezza allo spettacolo.
Gli attori ripetono le scene all'infinito. Interpretano personaggi sia antichi che moderni. Vestono i panni di adulti e bambini. Attraverso inquietanti rievocazioni, dissezionano il tema della violenza. La drammaturgia affronta direttamente il destino implacabile del tragico.
Lo spettacolo riflette sulla storia della famiglia. Esplora il primo amore e i primi incontri con la morte. Vengono analizzati i desideri per il futuro. Vengono anche affrontate le paure legate alla fine del mondo. Queste sono paure che tutti condividiamo.
I bambini al centro della narrazione
Una delle innovazioni più significative di “Medea’s Children” è il cambio di prospettiva. In questo spettacolo, non è più la madre al centro della narrazione. L'attenzione si sposta sui figli. Nella tragedia classica di Medea, i bambini non avevano voce. Erano figure marginali.
In questa nuova versione, invece, sono proprio i bambini in scena a raccontare. Essi riflettono su ciò che accade. Si pongono domande sulla vita e sulla morte. Interrogano il pubblico sulle loro esperienze. Questo approccio dà loro finalmente la parola.
“Medea’s Children” può essere vista come una piccola storia del teatro. I bambini, che nelle tragedie classiche erano condannati al silenzio, qui prendono la parola. Questo è un elemento di grande forza espressiva.
Informazioni sullo spettacolo e biglietti
Lo spettacolo “Medea’s Children” andrà in scena al LAC Lugano. Le date previste sono sabato 21 marzo alle ore 20:00 e domenica 22 marzo alle ore 17:00. L'indirizzo del LAC è piazza Bernardino Luini 6, a Lugano.
L'ideazione e la regia sono di Milo Rau. La drammaturgia è curata da Kaatje De Geest. Il cast è composto da Peter Seynaeve, Anna Matthys / Juliette Debackere, Emma Van de Casteele / Ella Brennan, Jade Versluys / Bernice Van Walleghem, Gabriël El Houari / Aiko Benaouisse, Sanne De Waele / Helena Van de Casteele, Vik Neirinck / Elias Maes.
La scenografia è di ruimtevaarders (Karolien De Schepper, Christophe Engels). L'attrezzeria è di Joris Soenen. I costumi sono di Jo De Visscher. Il disegno luci è di Dennis Diels. Il disegno sonoro è di Elia Rediger. Il video è di Moritz von Dungern. Il coaching degli attori è affidato a Peter Seynaeve e Lien Wildemeersch. Il supporto per i bambini è di Dirk Crommelinck.
La produzione è di NTGent. La coproduzione vede la partecipazione di Wiener Festwochen, La Biennale de Venezia, Internationaal Theater Amsterdam e Tandem – Scène nationale. I biglietti hanno un costo variabile, da 27 a 39 CHF. Sono disponibili per l'acquisto sul sito ufficiale del LAC. Le immagini dello spettacolo sono di Michiel Devijver.